Berlusconi: con noi altri 8 parlamentari

In trasferta a Bruxelles, dove si trovava per partecipare al summit europeo dedicato ai temi economici, il presidente del Consiglio ha fatto il pieno di consensi. A tributarglieli non sono stati i colleghi stranieri (le malelingue raccontano anzi di una certa freddezza, soprattutto da parte della Cancelliera Angela Merkel), ma i giovani italiani del Ppe, che ieri sera, lo hanno accolto con un fragoroso applauso al Museo dell’automobile della capitale belga.

Silvio Berlusconi non si è fatto pregare e, in preda a un contagioso buonumore, ha inanellato per la platea una serie di gustose storielle, immancabili barzellette e entusiastiche analisi politiche. “Avremo sicuramente una maggioranza che ci consentirà di governare – ha annunciato il premier – altrimenti andremo al voto e vinceremo alla grandissima. Se pensate a tutto quello che hanno scritto su di me, capite che la mia resistenza ha del miracoloso. Altri 8 parlamentari – ha aggiunto il Cavaliere – sono pronti a passare con noi. Sono venuti da me, ho passato ieri notte a riceverli quando avrei preferito stare – ha scherzato – con delle belle ragazze”.

Ed è solo la prima delle tante battute che il presidente del Consiglio regalerà ai suoi sostenitori perché, ha spiegato loro, “non bisogna mai perdere l’ironia che è un tonificante per andare avanti”. Tranchant il giudizio su Casini e Fini: “Sono solo fenomeni mediatici – ha tagliato corto Berlusconi – Sono disastrosi” e destinati al fallimento. Per quanto, ha ammesso: “Casini piace alle donne, soprattutto a quelle over 55. Ma anche lui quando va a sinistra – ha scherzato il premier – diventa un balordo”.

Il pretesto per far ridere i giovani accorsi a Bruxelles glielo ha fornito anche il suo nome: “Anagrammandolo – ha fatto notare – viene fuori unico boss virile“. Un’esclusiva a cui il presidente del Consiglio ha dimostrato di tenere particolarmente. Quindi l’immancabile barzelletta, nella quale ha “frullato” per l’occasione angeli, Torre di Pisa e qualche parolaccia. Il congedo è stato invece dedicato alla cattiva informazione: “Una sera – ha raccontato ai giovani italiani del Ppe – mi è capitato di guardare ‘Ballarò’ e altri programmi che parlavano di me. Allora sono andato in bagno, mi sono guardato allo specchio e per come mi dipingevano – ha detto – mi sono visto come un dittatore, anzi peggio, come un ganster. Solo in Italia i conduttori della tv pubblica non sono imparziali. Ma la verità – ha concluso il premier – è che il governo è un’azienda capace e piena di iniziative”.

Maria Saporito