Berlusconi: Terzo Polo disastroso. Noi rispetteremo il programma

Silvio Berlusconi arriva a Bruxelles per il Consiglio europeo e a tener banco è ancora il voto di fiducia di Martedì scorso. Il Premier si dice rilanciato nei numeri in Parlamento e nella corsa alle prossime elezioni. Parlando ai giovani del Ppe sostiene di esser pronto ad accogliere altri 7 parlamentari di Fli, e di poter vincere “alla grandissima” le prossime elezioni, forte di un consenso popolare superiore al 56%.

Riguardo ai transfughi, ieri il Fatto Quotidiano parlava di 7 deputati finiani (Patarino, Paglia, Bellotti, Proietti Cosimi, Barbaro, Ronchi, Cosenza) e del senatore Digilio pronti ad abbandonare Gianfranco Fini e rafforzare il Cavaliere. Sul Secolo di oggi, invece, la smentita a queste indiscrezioni: “Stanchi di smentire i giornali ormai i parlamentari futuristi indicati come prossimi fuoriusciti ridono di quei grandi scoop. Riempite le caselle con altrettanti nomi a caso e avrete i sette finiani verso il Pdl”.

Ma, al di là di gossip o indiscrezioni attendibili, Berlusconi non dedica molta importanza alla questione dei finiani. Almeno da Bruxelles, dove parla del suo Pdl come della potenziale “sezione italiana del Ppe, uno dei compiti fondamentali che devo assolvere nel mio impegno in politica”. Tira dritto anche sul suo progetto di governabilità del Paese, e il suo appello è rivolto ai “veri moderati” perché confluiscano “in un unico grande movimento politico, ovviamente senza quei pasdaran che si schierano con Di Pietro e usano i toni, le calunnie e le false argomentazioni del Fatto quotidiano e di Repubblica”.

Il riferimento ai due quotidiani riguarda le notizie dei giorni scorsi relative al mercato dei voti denunciato dal leader Idv Di Pietro, il quale chiede l’intervento di Napolitano affinché faccia sentire la sua voce prima che sia troppo tardi. I magistrati intervengono dopo che è stato commesso un reato, le istituzioni dovrebbero prevenirlo. L’acquisto di una moltitudine di parlamentari attraverso favori e la reiterazione di atti illeciti costituisce gli estremi del reato di associazione a delinquere”.

Secondo il Premier, invece, solo calunnie e fango mediatico. Rilancia le sue critiche al progetto del Terzo Polo, definisce “disastrosi” Fini e Casini, sabotatori di un governo che è sempre stato pieno di iniziativa e che ora, dopo la fiducia ottenuta, è pronto a rispettare i cinque punti che presentò in Parlamento il 29 Settembre: “Voglio sperare – ammonisce il Cavaliere – che su questi cinque provvedimenti tutti i parlamentari che li hanno votati poche settimane fa siano coerenti con l’impegno assunto allora.

Cristiano Marti