Dal mare d’Israele riemerge una statua romana di Venere

I flutti israeliani riportano alla luce una magnifica statua romana di Venere, risalente al II-III secolo d.C. La sensazionale scoperta, annunciata dal sito internet Israele.net, citando il quotidiano “Hàaretz”, è avvenuta lungo la costa di Israele, a Cesarea in particolare, in seguito al cedimento parziale di un tratto di scogliera, presso lo scavo archeologico della città di Ashkelon.

La statua di marmo, alta un metro e venti e appartenente, molto probabilmente ad un sito termale, raffigura una donna a cui manca la testa che, secondo gli archeologi, raffigurerebbe la dea greca dell’amore e della bellezza Afrodite, Venere per i romani.

Tra i resti del costone, staccatosi a causa dei recenti nubifragi, sono state ritrovate anche parti di un grande edificio sempre riconducibile, a quanto pare, ad una struttura termale romana e porzioni di un pavimento colorato rovinato, però, in parte dalla furia del mare.

Valentina De Simone