Inter, Benitez non si fida del Mazembe: “Squadra tosta, ma noi abbiamo le giuste motivazioni”

Appuntamento con la storia per l’Inter, che domani sfiderà i congolesi del Mazembe nella finale del Mondiale per club in scena ad Abu Dhabi.

Rafa Benitez scalda il motore dei suoi e li prepara a quella che tutti hanno definito la partita della vita, da vincere assolutamente per salire sul tetto del mondo e dimenticare le sofferenze di inizio stagione, terminando così nel migliore dei modi un 2010 che fino ad ora ha regalato ai nerazzurri ben quattro trofei.

Il tecnico spagnolo poi, avrà la possibilità di vincere il trofeo dopo averlo perso con il Liverpool nella finale contro il San Paolo del 2005.

“Di sicuro sarà l’ultima di quest’anno, ma nel 2011 spero che ne potremo giocare ancora tantissime. Sappiamo che il Mazembe è una squadra forte – ha dichiarato oggi Benitez in conferenza stampa – che lavora tanto, ha un paio di giocatori che possono fare la differenza e tutti gli altri che gli vanno dietro. Il Pachuca ha giocato bene ma ha perso, l’Internacional pure, ma noi dobbiamo essere concentrati al cento per cento”.

La squadra congolese è la vera e propria sorpresa del torneo, segno di come il calcio africano si sia notevolmente sviluppato negli ultimi anni: “Ho sentito che il presidente ha denaro, ma il cuore della squadra deve essere africano. Complimenti perché hanno raggiunto una finale importante, tutti si aspettavano che le squadre africane sarebbero arrivate a questo livello in cinque-dieci anni, invece sono già qua: questo è importantissimo per un continente, ma anche per noi perché parteciperemo a questo fatto storico. Siamo orgogliosi”.

Chiusura con un giudizio sul sorteggio degli ottavi di Champions, che metterà nuovamente di fronte Inter e Bayern Monaco dopo la finale vinta lo scorso anno a Madrid dai nerazzurri: “Penso che sarà interessante per i tifosi e per i protagonisti in campo che hanno vissuto la finale di Madrid – il commento di Benitez – Il Bayern Monaco è un’ottima squadra, guidata da un grande allenatore. Ora però la partita più importante è quella di domani, solo dopo importanti diventeranno quelle europee”.

Presenti alla conferenza stampa anche il capitano Javier Zanetti ed Esteban Cambiasso. “Ho aspettato sedici anni per vivere questo momento e farò di tutto per vincere la coppa” ha dichiarato Zanetti. “Per me è la partita della vita – ha aggiunto Cambiasso – Ho vinto il trofeo con il Real Madrid, ma allora arrivai dopo la vittoria della Champions. Ora invece ho fatto tutto il percorso e sarebbe ancora più speciale”.

L’unico rimpianto è costituito dalla praticamente certa assenza di Wesley Sneijder, infortunatosi dopo pochi minuti nella semifinale vinta contro il Seongnam.

Francesco Mancuso