Milan-Roma, Allegri e Ranieri pronti alla sfida

La Roma per chiudere il 2010. Cassano per aprire il 2011. Al barese però, per il momento, Massimiliano Allegri non vuole pensare. Nella testa del tecnico livornese c’è solo la gara con i giallorossi di domani sera a San Siro. Vietate le distrazioni, la Roma è avversario temibile: “Sarà una partita molto importante che precede Natale e quindi ci può essere sempre un po’ di dispersione – le parole del mister rossonero in conferenza stampa – La Roma, poi, è avversario tutt’altro che semplice visto che a livello tecnico è tra le tre più forti in Italia e poi battendoci rientrerebbe nel giro scudetto e riaprirebbe tutti i giochi”.

Nessun commento sul possibile arrivo a gennaio di Cassano: “Il giudizio tecnico è positivo, il valore di Cassano non lo scopro certo io. Ma preferisco non parlarne perchè ho parlato con Galliani stamattina e non è una cosa definita. La cessione di Ronaldinho? Non faccio ipotesi. Ronaldinho resterà fino a giugno e credo lo farà nel migliore dei modi. Domani il brasiliano sarà tra i convocati e penso a quelli che ho a disposizione ora”.

In casa giallorossa Ranieri dovrà fare a meno di Vucinic, Julio Sergio e Cassetti. Una gara fondamentale per la Roma, che domani avrà una chance importante per rientrare nella corsa scudetto: “Non è un ultimo treno, ma è una gara importante per noi. Dico sempre che ognuno ha quello che si merita, se stiamo a dieci punti meritiamo questa classifica, non siamo riusciti a ripetere il campionato dell’anno scorso ma sappiamo che dobbiamo lavorare e fare di più, sarà uno stimolo in più per migliorarci nel 2011”.

Negli ultimi mesi sono state parecchie le critiche per il gioco espresso dalla sua squadra. Ranieri rispedisce le accuse al mittente: “Alcune partite disputate l’anno scorso sono state meravigliose sennò non avremmo riempito lo stadio, quest’anno abbiamo fatto ottime partite, contro Inter Juve e Bayern.  Quando non giochiamo bene sono il primo a dirlo, sono talmente onesto che lo dico. La qualità del gioco della Roma non credo sia così brutta come la volete dipingere voi non avendo a disposizione giocatori sugli esterni”.

Sulla mancanza di continuità di risultati il tecnico prova a spiegare: “Potrebbe essere motivazionale. Dopo aver raggiunto un secondo posto, traguardo alto, può essere che inconsciamente ci sia un calo delle motivazioni”.

Domani però le motivazioni non dovranno mancare, soprattutto perché di fronte ci sarà Zlatan Ibrahimovic: “Ci vorrebbe un gabbione per metterlo dentro, hanno un bel sistema di gioco, dovremmo stare sempre molto molto attenti. Ibrahimovic non gioca molto al centro, gioca molto sugli esterni, starà più a destra e si alternerà con Robinho a sinistra, perciò saranno più importanti gli esterni dei centrali”.

Francesco Mancuso