Pd, Bersani: “Pronti a sacrificare le primarie per l’alleanza col Terzo polo”

Il Pd si mette al lavoro e già prepara un ”tour delle regioni per parlare dei problemi reali” a partire da gennaio. Obiettivi del segretario, Pierluigi Bersani, sono la realizzazione di una ”piattaforma democratica” che parta da un patto per la riforma della Repubblica ed un’alleanza per il lavoro e per la crescita.

”Vogliamo presentare entro gennaio una proposta, che può avere anche un profilo elettorale, a tutte le forze democratiche, ‘Terzo polo’ in testa, alle forze di opposizione di centro e di centrosinistra”, rivela Bersani in una intervista al quotidiano ‘La Repubblica’.

”Se ci saranno le elezioni in primavera, non avremo paura di affrontarle e vincerle – aggiunge il segretario Pd – ma non toglieremo le castagne dal fuoco a Berlusconi. Adesso vediamo quale stabilità e quale governo è capace di garantire”.

Scopo primario è dunque quello di ”costruire una risposta positiva per mettere in sicurezza la democrazia e dare una speranza di futuro ai giovani”, che tocchi riforme istituzionali, riforma elettorale, misure per la legalità, costi della politica, riforma della giustizia per i cittadini, riforma fiscale che carichi sull’evasione e le rendite, e non gravi su lavoro, imprese e famiglia.

Bersani si dice disponibile anche ”a mettere in discussione i nostri strumenti”, ovvero le primarie che potrebbero ”inibire rapporti più aperti e più larghi” e portare con sé ”elementi di dissociazione dentro il Pd che non fanno bene a nessuno”. Tutto ciò al solo scopo di favorire le alleanze, in particolar modo quella col nascente Terzo polo.

Quanto alla risposta già fornita dai centristi, in merito al fatto che in caso di elezioni andranno avanti da soli, il segretario democratico osserva ancora: ”Il Terzo polo è stato battezzato con una certa urgenza per respingere le sirene berlusconiane. Li capisco, il timore è fondato, ma se puntano a un ruolo di condizionamento del centrodestra, presto dovranno convincersi che è un’illusione. Berlusconi non tratta, compra”.

E’ necessario pertanto aspettare e far ”maturare nel terzo polo una riflessione, sapendo che l’idea e il confronto che proponiamo vivrebbero in ogni caso”.

Bersani smentisce, infine, le voci circolate intorno all’offerta della candidatura a Casini per Palazzo Chigi, ma anche riguardo all’intenzione di abbandonare Di Pietro e Vendola. ”Nessun abbandono di nessun genere. Ma chi vuol discutere con noi deve accettare di confrontarsi con l’esigenza che poniamo, quella di una riforma democratica e di una riscossa italiana che richiedono a tutti una straordinaria apertura politica”.

Raffaele Emiliano