Stasera in tv “Ultimo tango a Parigi”, da film “Scandalo” a cult

Ed è cult su Sky Cinema Italia. La rete satellitare trasmetterà questa sera, alle ore 21:00, il film “Ultimo tango a Parigi” (1972). La pellicola, una produzione italiana, fu diretta da Bernardo Bertolucci, maestro nel genere drammatico, e interpretata da Marlon Brando e Maria Schneider. Durata: 132 minuti.

Un uomo si aggira malinconicamente per Parigi. Il suo stato d’animo è dovuto, principalmente, alla perdita della moglie che si è tolta la vita ma anche al pensiero per un passato confuso ed all’allontanarsi della giovinezza. In questo stato, l’uomo incontra una giovane donna di famiglia borghese. I due consumeranno presto un rapporto sessuale e l’esperienza cambierà la vita di entrambi. Ma lui, imprigionato in una specie di ossessione erotica, infastidisce la giovane che la condivideva solo in un primo momento. La ragazza, disinteressata ad un rapporto senza futuro, finirà per uccidere l’amante…

Prepotente nelle seguenze della pellicola, si erge la figura di Brando. Caratterista spettacolare ed attore meraviglioso, sembra appropriarsi della storia facendola sua. Bertolucci, che ha sempre uno stile inconfondibile, si adagia sull’interpretazione di Brando facendone l’assoluta verità della pellicola, al punto che lo stile del primo, sembra oscurare, in alcune sequenze, quello del secondo. Nelle scene in cui manca il protagonista, il regista inserisce l’interpretazione di Jean-Pierre Léaud, un ottimo caratterista in grado di risollevare i momenti di “piatto”.

Nel 1972, l’anno in cui la pellicola uscì nelle sale, si vociferava a gran voce sul presunto scandalo che il film avrebbe suscitato: qualche scena erotica che all’epoca appariva troppo spinta ma a cui, oggi, siamo più che abituati. Preceduta dalle voci delle cronache scandalistiche che ne tacciavano la spregiudicatezza, la pellicola fu ritirata dalle sale a pochi giorni dall’uscita e le copie furono distrutte quasi tutte. QUASI tutte, per fortuna. Lo scandalo si è trasformato, col tempo in un cult che possiamo fruire facilmente.

Valentina Carapella