Vicenza: cane ucciso da quattro armi diverse, taglia di 4000 euro sui responsabili

Vicenza, 17 dicembre. Secondo quanto riporta il quotidiano dell’omonima provincia, la taglia sui responsabili di una brutale uccisione di un cane sarebbe salita in poco tempo  da 1000 a 4000 euro. “Merito” proprio della pubblicazione di un articolo riguardante la penosa vicenda. Già, perchè sparare con ben quattro armi da fuoco, apparentemente da caccia (almeno alcune) secondo i proiettili rinvenuti, su un povero animale è quanto mai disdicevole. Certo, è poi anche un reato. E proprio da qui è partita l’iniziativa della Lac, che inizialmente aveva messo una taglia di 1000 euro sui responsabili. Un premio in denaro, insomma, atto a conoscere i nomi degli uccisori, in modo da assicurarli alla giustizia. L’idea ha avuto un suo seguito.

Siamo costretti a mettere questa taglia perché le attuali normative non danno grosse possibilità di scovare questo delinquente – aveva detto Andrea Zanoni, presidente della Lac Veneto – in queste zone circolano troppe armi utilizzate dai cacciatori e questo caso diventa pertanto un rebus difficile da risolvere a meno che coloro che conoscono i fatti non decidano finalmente di parlare. Rocco è stato tradito da qualcuno che molto probabilmente ha finto di dargli da mangiare“.

L’episodio risale allo scorso ottobre, ma è stato appunto attraverso il racconto del “Giornale di Vicenza” di pochi giorni fa, che la provincia intera ha potuto conoscere la sorte dello sfortunato peloso. Alcuni cittadini si sono quindi letteramente indignati.Rocco, un piccolo segugio di tre anni, secondo fonti locali era un randagio di Contrada Vegri,una frazione di Valdagno. Dopo tanto vagare aveva trovato una cuccia e dei pasti sicuri, donati al peloso da una famiglia del luogo, che aveva deciso di adottarlo. Un giorno però, la bestiola è stata trovata agonizzante nella sua cuccia. Morente è comunque riuscito a scondinzolare alla vista dei suoi proprietari. A nulla è valsa la corsa in clinica: “ rottura di un tratto di trachea, esofago e parte della muscolatura” indicherà il referto medico.

Vicenza però non c’è stata e dopo le indagini dell’ENPA di Arzignano (VI), attraverso le quali i volontari hanno scoperto i diversi tipi di munizioni da caccia ( pallini ) e la  pubblicazione di un articolo a riguardo da parte della nota testata locale, alcuni cittadini hanno contattato la redazione e l’associazione animalista, offrendo il loro denaro per aumentare la taglia sui responsabili, che attualmente ha raggiunto una cifra di circa 4000 euro. “È stato colpito, come dimostrano le radiografie effettuate dai volontari dell’Enpa, con pallini da caccia alla lepre, agli uccellini, proiettili di fucile ad aria compressa e di una carabina da ungulati” ha detto ancora Zanoni, fornendo i dettagli di un gesto a dir poco incomprensibile. Per chi abitasse in zona e sapesse qualcosa, l’indirizzo al quale scrivere è questo: Lac Veneto, via Cadore, n. 15/C, 31100 Treviso.

A.S.