Daspo per i cortei, insorgono i radicali

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:39

E’ bufera intorno alla proposta del sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano, di estendere il daspo previsto per le tifoserie violente anche ai cortei e alle manifestazioni.

Il sottosegretario Mantovano ha parlato a titolo personale o a nome del governo?“, chiede il segretario di Radicali Italiani Mario Staderini. “Maroni chiarisca se il governo intende estendere il Daspo alle manifestazioni politiche, cioè riconoscere ai questori il potere di limitare per cinque anni la libertà personale sulla base di mere denunce o informative – aggiunge il radicale – Il Daspo è una misura di prevenzione che non esiste neanche per mafiosi e terroristi, per i quali è il giudice a disporle. Molto utilizzata invece ai tempi del fascismo, quando gli oppositori e i sospetti venivano trattenuti nelle caserme in occasione delle visite in città dei gerarchi. O forse – incalza Staderini – il ministro Maroni, dopo quella del tifoso, vuole imporre anche la tessera del manifestante? Purtroppo prende corpo quanto denunciamo da anni, e cioè che la legislazione d’emergenza nelle partite di calcio non era altro che un laboratorio per nuove forme di controllo sociale“.

Ammette, invece, di essere interessato alla proposta di Mantovano il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, che pensa addirittura di inserire da subito la misura nel ddl sicurezza che ha iniziato l’iter al Senato: “Valuteremo se c’è una maggioranza che sostiene questa proposta – dice il leghista – Mi sembra una proposta interessante quella di Mantovano perchè il daspo sta funzionando molto bene dentro gli stadi. Riteniamo che questo modello sia esportabile. C’è la possibilità di inserirlo già nel ddl sicurezza”.

Quanto alla prossima manifestazione degli studenti, prevista per il 22 dicembre, il titolare del Viminale spiega: “Adesso vigileremo soprattutto in vista della nuova manifestazione di mercoledì. Visto quanto è successo a Roma, la macchina sarà ulteriormente organizzata per evitare che si ripeta quanto è successo pochi giorni fa”.

E proprio in vista della manifestazione di studenti in programma la prossima settimana, interviene anche il sindaco della capitale Gianni Alemanno, il quale ammette che “c’è grande preoccupazione: da lunedì a mercoledì saranno giornate critiche che potrebbero riproporre situazioni e immagini simili a quelle di martedì scorso – dice il primo cittadino – Per fronteggiare la situazione di allarme, la questura e il prefetto mi hanno garantito massima attenzione affichè il centro storico non venga più investito da incidenti o disordini: predisporranno tutte le misure di ordine pubblico necessarie a tener lontani dal centro le manifestazioni. Il centro storico è già zona rossa e sarà rafforzata. C’è la massima mobilitazione delle forze dell’ordine“.

Raffaele Emiliano

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