Il remake di Tre metri sopra il cielo conquista la Spagna

Tre metri sopra il cielo continua a conquistare i giovani e questa volta accade in spagna dove Tres metros sobre el cielo, remake del film diretto da Luca Lucini, sta conquistando i box office.

Il film spagnolo diretto da Fernando Gonzalés Molina con protagonisti Mario Casas e Marìa Valverde (che in Italia ha interpretato il film Melissa P. del regista Luca Guadagnino) ha esordito con 2.1 milioni di euro, secondo nelle classifiche solo al terzo capitolo cinematografico della saga de Le cronache di Narnia, che ha incassato 2.2 milioni.

Il film Tres metros sobre el cielo, prodotto da Francisco Ramos per Zeta Cinema, è uscito nelle sale il 3 dicembre in 392 copie e sta per raggiungere i 10 milioni di euro che lo faranno diventare il film spagnolo più visto del 2010.

Ricardo Tozzi, presidente di Cattleya che aveva prodotto il film originale, ha dichiarato: “siamo felicissimi di aver contribuito al successo di Francisco Ramos, nostro partner in tante coproduzioni internazionali di prestigio come Non Ti Muovere con Penelope Cruz e Io non ho paura con Aitana Sànchez Gijòn, e siamo altresì felici che il romanzo cult di Federico Moccia replichi all’estero lo stesso successo ottenuto in Italia. Per Cattleya è stato senz’altro un anno ricco di soddisfazioni, avendo coprodotto (con Medusa) il film cult Benvenuti al Sud (30 milioni di incassi), la serie TV più acclamata qui e all’estero (Romanzo Criminale 2) ed essendo stati parte del maggiore successo spagnolo dell’anno“.

Il film italiano tratto dall’omonimo romanzo di Federico Moccia è stato distribuito nelle sale italiane nel 2004 e ha portato al successo il suo protagonista Riccardo Scamarcio che, con il ruolo del ribelle Step, si è imposto all’attenzione del pubblico.

La storia d’amore tra la studentessa modello Babi e Stefano Mancini detto Step è stata poi adattata anche per il teatro con il musical 3MSC Emozioni e sogno Tre metri sopra il cielo che nel 2007-2008 è stato in tour nei principali teatri italiani.

Beatrice Pagan