Larry King lascia la tv, Gasparri: “Baudo segua esempio”


Mentre negli Usa l’addio alle scene di Larry King, decano del late show, attira anche l’attenzione e la commozione di Barack Obama, l’argomento in Italia diventa base di una querelle insolita.

Il senatore del Pdl, e membro della commissione di Vigilanza Rai, Maurizio Gasparri, ha prontamente dichiarato: “L’esempio di Larry King che è andato in pensione ritirandosi dalle scene, e lasciando il posto ai giovani, lo dovrebbe seguire in Italia Pippo Baudo, per una questione di età”.

La replica, del tutto immediata, è quasi sarcastica, specialmente per il diretto interessato, ormai da anni in combutta con i vertici Rai proprio per tale argomenti, ovvero spazi televisivi limitati, e poca riconoscenza per aver fatto la storia della Tv: “Il problema della tv italiana è molto serio, e più che i volti, riguarda soprattutto la creatività e la sua efficacia. Quelle si che stanno velocemente invecchiando. In merito a Gasparri, viste le tante legislature che ha alle spalle, forse in pensione ci dovrebbe andare anche lui”.

La querelle si è conclusa con la risposta del senatore: “Stia tranquillo, quando raggiungerò la sua età sarò già in pensione”.

Maurizio Costanzo, altro pilastro della televisione italiana ha affermato, “Il mio posto l’ho lasciato a Vespa”, ironizzando sulla chiusura, avvenuta pochi anni fa, del suo Maurizio Costanzo Show, che ha favorito gli ascolti e la popolarità di Porta a Porta, acerrimo rivale in termini di ascolti e orario.

Sulla questione generazionale, il giornalista ha dichiarato: “L’Italia è un paese stretto e lungo, quando uno comincia a fare una cosa, poi il suo posto non lo vuole più lasciare”.

Sul ‘largo ai giovani’, Costanzo avrebbe un’alternativa per sposare al meglio vecchie e nuove generazioni, senza necessariamente fare a meno di una delle due parti: “Se dobbiamo sul serio lasciare il posto ai giovani, questi devono esserci. Noi conduttori esperti dovremmo avere semmai la possibilità di affiancarli, magari in fasce orarie diverse, piuttosto che in altri media”.

Carmine Della Pia