MotoGp, Jonathan Rea prova la Honda a Sepang

Causa regolamento la MotoGp in questi due mesi sta vivendo un periodo di calma assoluta. Tutti i piloti iscritti al motomondiale hanno il divieto categorico di non provare in pista e non salire sulle loro moto, lasciando quindi i team “soli” al lavoro in fabbrica senza una effettiva sicurezza che il lavoro seguito sia effettivamente quello giusto. Anche il mondo delle due ruote sta cercando in tutti modi di risparmiare, limitando i test nel solo mese di Febbraio e rallentando il più possibile la macchina organizzatrice durante questi mesi invernali. Ma la Honda è riuscita con un piccolo stratagemma ad aggirare questo divieto, tornando per quattro giorni in pista con la moto prototipo in configurazione 2011.

Il divieto infatti è valido solo a ai piloti iscritti al campionato, quindi collaudatori o piloti non proveniente dalla classi 125, Moto2 e Motogp possono tranquillamente accendere i motori e tornare a segnare tempi cronometrati. Tra questi vi è stato anche il pilota Superbike Jonathan Rea, convocato dalla Honda per provare la Rc212V sul circuito di Sepang in Malesia. Ovviamente il giovane pilota inglese non si è lasciato sfuggire la ghiotta occasione, sfruttando il più possibile ogni giorni di prove e cercando di capire le tanto difficili quanto veloci moto prototipo. Il commento finale ovviamente è più che positivo: “E’ stata un’esperienza incredibile. Quattro giorni di prove con la MotoGP per me è un sogno diventato realtà, sono molto felice che la HRC ha deciso di invitarmi a questa sessione di test a SepangSpero di aver dato ai tecnici delle indicazioni utili anche se io non sono al 100 % per l’infortunio al polso.”

Oltre al promettente pilota inglese, vi era anche il collaudatore ufficiale Kosuke Akiyoshi, segno dell’effettiva importanza di questo test sia in termini prestazionali che sopratutto di sviluppo componenti. Purtroppo i tempi non sono stati registrati, o meglio, la Honda non gli ha voluti pubblicare. Un silenzio prezioso per non rilevare nessun punto forte o debole, visto che anche i rivali Yamaha e Ducati stanno costruendo i bolidi che torneranno a ruggire l’anno prossimo. L’obbiettivo è il titolo mondiale, la sfida si preannuncia epica.

Riccardo Cangini