“Romanzo Criminale 2”: riassunto del decimo e ultimo episodio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:45

ATTENZIONE: CONTIENE SPOILER

Sono passati quattro anni dal maxi-processo alla Banda. Il Dandi – ormai potente imprenditore edile e uomo d’affari – sogna il Libanese, che gli predice la sua morte imminente. Sconvolto dal sogno decide di preparare la sua tomba, esigendo di essere sepolto in una chiesa romana del ‘600. A questo scopo smuove tutte le sue amicizie in Vaticano, al quale in passato aveva fatto diversi favori.

Intanto Scrocchiazeppi e Ruggiero Buffoni escono dal carcere, ma il rientro nella società non è dei migliori. Scrocchia ritorna a casa trova e la moglie a letto con Fierolocchio; Buffoni invece, ancora roso dalla smania di vendetta, uccide Gigio, il fratello del Freddo. Questi, esule in Marocco, informato dell’episodio decide di tornare in Italia. Una sua telefonata con Donatella viene però intercettata e viene localizzato il suo recapito a Tangeri. Scialoja (zoppo per le botte prese anni prima dagli scagnozzi del Dandi e retrocesso di carriera) non molla e, informato da un collega, decide di raggiungere il Freddo in Marocco, per proporgli di tornare con lui e parlare una volta per tutte. Il Freddo, però, rifiuta l’offerta. Poco dopo Scialoja viene contattato dal Vecchio, che gli propone di entrare nei servizi segreti.

Srocchiazeppi, tradito dalla moglie e dall’amico, nauseato dalla piega che ha preso la sua vita, decide di andare via. Non prima però di aver battuto cassa dal Dandi, che dopo vari rifiuti, tramite Fierolocchio (ormai suo cane da guardia) gli accorda una “liquidazione” di 200 milioni. Al momento della consegna, però, uno scagnozzo uccide Scrocchia davanti a Fierolocchio, proprio per ordine del Dandi, che viene così meno ai patti.

Donatella intanto evita al Freddo il peso di liquidare Buffoni, compiendo lei stessa l’omicidio. Quando i due si incontrano lei ne approfitta per rivelargli cose pesanti sul passato della Banda e in particolare la responsabilità del Dandi nell’omicidio del Libanese. Furibondo, il Freddo segue il Dandi in chiesa e lo minaccia con una pistola, ma alla fine decide di lasciarlo andare. Chiama Scialoja, intenzionato a farla finita e confessare tutto quello che c’è da sapere sulla Banda.

Il Secco, deciso a eliminare il Dandi, ordisce una trama coinvolgendo il Bufalo, un suo compagno di prigione e Fierolocchio nella costituzione di un’altra banda. Grazie alla complicità di Patrizia, riesce a individuare il Dandi, che viene freddato a colpi di mitragliatrice nel centro di Roma dal Bufalo. Donatella, legata ai servizi segreti, insegue il Freddo che vuole confessare tutto a Scialoja e uccide anche lui a colpi di pistola nel pieno centro di Roma. Il commissario, accorso sul posto e trovato il Freddo esanime a terra, si arrende; dopo varie esitazioni, decide di andare a colloquio con il Vecchio.

La sequenza finale mostra la Magliana ai giorni nostri. Il Bufalo, in preda al delirio, commette un omicidio inneggiando al Libanese. Poi entra in un bar e rivede, in un’allucinazione, tutta la banda unita, come ai tempi migliori. Arrivano però i carabinieri, intenzionati ad arrestarlo per l’omicidio appena commesso. Pur di non consegnarsi il Bufalo punta la pistola all’agente, che per difendersi lo spara, uccidendolo. Finisce così, con la sua morte, la parabola di amicizia, amore, sangue e tradimento della Banda della Magliana.

Roberto Del Bove

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!