Venezuela, poteri speciali a Chavez: leggi senza consenso Parlamento

Il Venezuela concede poteri speciali a Hugo Chavez. Il presidente venezuelano potrà infatti approvare leggi e decreti senza l’approvazione del Parlamento per 18 mesi. Il lasciapassare legislativo sarà innanzitutto necessario per permettere al governo di far fronte all’emergenza per le inondazioni che hanno colpito il Paese. Tuttavia, l’estesa durata del mandato speciale fa pensare che il presidente abbia carta bianca anche su questioni di tutt’altro interesse.

Il Parlamento sarà relegato a un ruolo marginale. Tale decisione è stata presa in un momento cruciale, poiché dal prossimo 4 gennaio ben 65 dei 167 seggi saranno occupati da esponenti dell’opposizione che, tuttavia, saranno privi di potere. L’unica influenza che potrà esercitare riguarderà l’abrogazione di leggi ‘scomode’, tuttavia sarà necessario il 60% dei voti, un numero impossibile da raggiungere per la minoranza antigovernativa.

“È pronta una batteria di venti decreti” ha dichiarato Chavez. L’obiettivo è rafforzare la sua particolare forma di socialismo. In cantiere ci sono decreti sui più disparati temi, quali le finanze, le imposte, le telecomunicazioni, l’acquisto di armi e le misure di sicurezza. Un potere ingente nelle mani del presidente venezuelano che, naturalmente, ha fatto infuriare l’opposizione. Infatti, la minoranza di centrosinistra ha accusato Chavez di utilizzare l’emergenza-inondazioni come un pretesto per acquisire i ‘poteri speciali’. Da più parti si grida inoltre all’incostituzionalità: il Parlamento, eletto dal popolo come rappresentante, non avrà voce in capitolo nella disputa politica e sarà di fatto estromesso dalla vita pubblica.

Le prossime elezioni presidenziali in Venezuela si terranno alla fine del 2012. Proprio per quella data scadrà il mandato di Chavez, compresi i 18 mesi di legiferazione senza il controllo parlamentare. Una mossa disonesta studiata a tavolino per favorire la futura elezione di esponenti del suo partito (Psuv).

Dare carta bianca a Hugo Chavez significherà mettere tutto il potere nelle mani di un solo uomo, potente e spregiudicato. Tuttavia, il presidente venezuelano si è reso protagonista anche di una buona iniziativa politica. Ha firmato un decreto che sancisce l’addio ai voltagabbana: sarà vietata a deputati e governatori la possibilità di cambiare partito una volta eletti.

Una mossa lungimirante che probabilmente farebbe proseliti anche in Italia!

Emanuele Ballacci