Yara Gambirasio: qualcuno l’aspettava fuori dalla palestra

Brembate sopra, 18 dicembre. Le ricerche della 13 enne scomparsa il 26 novembre, proseguono. Forze dell’ordine, protezione civile e volontari non si fermano nemmeno sotto la neve e la morsa del gelo che in queste ore sta mettendo a dura prova gran parte dell’Italia. Stamattina ha fatto capolino un timido sole, ma fino a ieri sera le precipitazioni nevose hanno colpito gran parte della provincia bergamasca.

Secondo i primi riscontri effettuati sul segnale trasmesso dal cellulare di Yara all’uscita della palestra, sembrerebbe che la ragazzina si sia inizialmente diretta verso casa, per poi modificare il proprio percorso. I motivi sono ancora sconosciuti, ma potrebbero risiedere nel fatto che qualcuno l’abbia seguita nel suo tragitto verso casa, per poi convincerla, o forse costringerla, a cambiare direzione.

Gli inquirenti giudicano attendibile la pista riguardante il fatto che Yara fosse attesa da un individuo fuori dalla palestra, pur riservandosi di pronunciarsi dettagliatamente dopo esami più approfonditi sul cellulare della ragazzina. Il fatto che l’adolescente sia uscita da una porta secondaria potrebbe non avere tutta quell’importanza inizialmente attribuitagli, anche se, a onor del vero, resta uno dei lati oscuri della vicenda.

In ogni caso, si cerca ancora nel fiume Brembo, questa volta seguendo le segnalazioni più svariate, anche quelle considerate molto poco probabili. Un particolare involontariamente trascurato o sfuggito, potrebbe risultare invece fondamentale. Si stanno infatti svolgendo diverse operazioni “operazioni di verifica”. Nel mirino, come è normale che sia,  anche amici e parenti della ragazza, sui quali però non esiste nessun sospetto concreto.

Il paese di Brembate Sopra, si è riunito nuovamente in preghiera. Un appello diretto a Dio viene da Don Corinno Scotti: “Signore restituiscicela..”. Ad interessarsi a Yara anche la nazionale italiana di ginnastica ritmica femminile, campione del mondo,  che per bocca del suo capitano Elisa Santoni ha espresso il desiderio che le ricerche continuino “senza sosta”.

A.S.