Bulimia e binge: il peso della solitudine

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:28

Non è solo l’anoressia a rendere le giornate di molte ragazze e molte donne un inferno. Le signorine magre fino all’osso, che piangono al sol pensiero di dover ingurgitare un frutto di stagione, sono solo una parte di tutte quelle persone che soffrono di DCA, ovvero disturbi del comportamento alimentare. A far compagnia alle donne che soffrono di anoressia, mentre si “godono” l’ombra in cui hanno scelto di vivere, ci sono le ragazze bulimiche, quelle che vomitano per espellere il cibo che ingurgitano. Purtroppo negli ultimi anni si è aggiunto nuovo disturbo a questi primi due: il binge eating disorder, altresì conosciuto come “binge”. Le persone affette da binge sono solite mangiare quantità molto elevate di cibo senza poi, però, andare a rigettare i propri pasti oltremodo abbondanti come fanno le persone che soffrono di bulimia. Bisogna dire che è molto più difficile scoprire l’inferno che vive una persona affetta da tale patologia o da bulimia piuttosto che individuare una ragazza anoressica. Le ragazze che soffrono di anoressia sono, di solito, molto magre, mentre fra le donne che soffrono di binge o di bulimia ce ne sono tantissime che si confondono perfettamente fra le altre ragazze e non sembrano palesare il minimo sintomo di disagio.

Purtroppo “uscire dall’ombra” è molto più difficile per le ragazze che, apparentemente, sembrano condurre una vita perfettamente normale. Ognuna di loro vive l’inferno da sola, senza che nessuno si accorga del suo dolore, senza che nessuno le tenda la mano. Se si è stufe di menare un’esistenza fatta di abbuffate, di calcoli calorici e di lacrime versate in solitudine bisogna trovare dentro di sé il coraggio necessario per accettare l’aiuto che un esperto potrebbe offrire. Non bisogna aver paura di ammettere il proprio problema di fronte a chi ci circonda e, soprattutto, non bisogna aver paura di ammettere il proprio problema davanti a se stesse.

Martina Cesaretti