La Corea del Nord schiera le sue truppe al confine

Sembra destinato a restare acceso il focolaio tra Nord e Sud in Corea. E’ delle ultime ore la decisione di Pyongyang di aumentare i militari schierati lungo le coste del Paese. L’ultima manovra nordcoreana è in risposta all’annuncio da parte di Seul di nuove esercitazioni militari sull’isola di Yeonpyeong, colpita circa un mese fa dall’artiglieria di Pyongyang.

Una decisione che punta anche alla polemica con gli Stati Uniti: è di ieri, infatti, la dichiarazione del portavoce del Ministro degli Esteri nordcoreano che ha accusato gli Usa di istigare alla provocazione: la Corea del Nord infliggerà “punizioni risolute e spietate” di fronte a qualsiasi violazione dell’integrità territoriale del Paese. Dopo le esercitazioni militari fatte dalla Corea del Sud in coordinazione con gli Stati Uniti, il rinforzo dei militari al confine tra le due Coree avviene pochi giorni dopo la minaccia di attacchi lanciata dal Nord al fine di interrompere le manovre militari di Seul.

Le tensioni tra i due Paesi si sono riaccese il 23 Novembre, quando gli attacchi all’isola di Yeonpyeong provocarono 4 vittime, fra le quali due civili. Ora si scopre (grazie a fonti del comando interforze sudcoreano) che le manovre militari annunciate dal Sud erano in programma già prima del sanguinoso attacco da parte di Pyongyang. Il rinvio delle esercitazioni era stato rinviato semplicemente per garantire la sicurezza dei residenti dell’isola di Yeonpyeong. Già dopo l’assalto nordcoreano, circa 1.300 residenti dell’isola di Yeonpyeong erano stati costretti ad abbandonare le loro case. In risposta all’attacco subìto, Seul schierò missili terra-aria, obici da 139 mm e lanciarazzi multipli.

Di fronte ad una tensione che rischia di esplodere in una nuova guerra tra i due Paesi, nei giorni scorsi l’ex governatore del New Mexico ed ex ambasciatore americano alle Nazioni Unite Bill Richardson ha incontrato i vertici di Pyongyang, al fine di trovare soluzioni diplomatiche ad una situazione che si fa sempre più complicata.

In queste ore, intanto, su richiesta della Russia, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite è in riunione di urgenza per prendere decisioni finalizzate a placare le tensioni tra i due Paesi.

Cristiano Marti