Disturbi alimentari: se a soffrirne è lui

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:51

Si sente spesso parlare, in televisione o sulle riviste, dei vari disturbi del comportamento alimentare e di quanto questi ultimi siano diffusi nella società odierna. Nella maggior parte dei casi, se non in tutti, quando vengono trattati argomenti come la bulimia o l’anoressia, questi ultimi vengono associati esclusivamente al sesso femminile, escludendo quasi a priori il fatto che possano esistere anche degli uomini affetti da tali patologie.

I disturbi alimentari non si sono mai limitati ad affliggere solo ed esclusivamente le donne: vi sono molti uomini che ogni giorno si ritrovano a combattere contro tali mostri che riescono a rendere la vita di chi li deve sopportare un vero e proprio inferno.

Per le donne è indubbiamente più facile uscire dall’ombra e trovare una strada, seppur difficoltosa, che le possa condurre alla guarigione. Per ciò che riguarda gli uomini bisogna aggiungere un elemento il cui peso non è affatto esiguo: la vergogna. Il sesso maschile, il “sesso forte”, fa fatica a svincolarsi da determinati luoghi comuni che lo vorrebbero incolume da patologie più facilmente riconducibili alle donne come i disturbi alimentari. Gli uomini ammettono con molta più difficoltà di avere problemi con il cibo e con il proprio corpo, poiché ammettere una cosa simile significherebbe, in un certo senso, andare a minare quella che è la propria virilità.

Chi sono gli uomini che soffrono di disturbi alimentari? Indubbiamente sono gli uomini più sensibili, quelli che spesso sono più abili ad entrare nel cuore di una donna proprio a causa della loro emotività empatica e della loro intelligenza educata. Bisognerebbe vergognarsi di un disturbo che, in sintesi, deriva dalla propria nobiltà d’animo e non ha nulla a che vedere con il lato “rude” dell’uomo che chiunque potrebbe possedere senza sforzarsi troppo?

Soffrire di disturbi alimentari non significa non essere virili, significa avere una spiccata sensibilità che si affianca e non si contrappone alla propria virilità. Ammettere il proprio problema e cercare aiuto è il primo passo che bisogna fare se si vuole guarire: i veri uomini non sono quelli che rimangono all’interno della propria vergogna, ma quelli che combattono per raggiungere i propri obiettivi!

Martina Cesaretti