F1, Ecclestone sicuro: “La scissione non avverrà”

Le parole del presidente Ferrari Luca Cordero di Montezemolo hanno scosso il circus. L’idea della scissione della Formula uno è tornata prepotentemente alla ribalta, riaprendo dissensi e malumori prima coperti e placati dalla firma del Patto della concordia nel 2009. Vi sono ancora due anni di contratto, ma le squadre (solamente i top team) chiedono a gran voce cambiamenti decisi sia sul lato tecnico (Ferrari è contraria all’idea dei motori turbo 1.600 di cilindrata) sia sopratutto sul piano economico. Il punto più incandescente è l‘accordo per i diritti televisivi. Ora infatti tutti i soldi ed accordi sono presi dalla FOM (società gestita da Bernie Ecclestone), e solo in un secondo momento questi soldi vengono date anche alle squadre, in base alla posizione guadagnata nella classifica costruttori.

Un assetto che non piace più ai protagonisti del mondiale, che chiedono maggiore controllo e più trasparenza. Ecclestone però pare essere tranquillo e minimizza le minacce secessioniste di Montezemolo:E’ il solito ritualeE’ quello che Luca dice ogni volta che presiede un evento tra le mura domestiche. Sostiene che le squadre meritino più soldi e che, in caso contrario, si cercheranno altre strade. Ma non accadrà, ci hanno già provato con tutte le energie, senza riuscirci. Una serie alternativa non ha senso. Bernie quindi non si sente minimamente minacciato ed è convinto che nei fatti la Formula uno continuerà ad esistere così come la conosciamo oggi.

Questo comportamento, sempre secondo Ecclestone, deve essere letto in una maniera differente. Si alza la voce non per costruire una seria alternativa, bensì per avere maggior guadagno dai diritti televisivi, magari cambiando la quota che spetta ad ogni squadra. Una ipotesi che trova un sottile conferma dalle parole dall’ ex team manager Ron Dennis. L’attuale presidente del gruppo Mclaren infatti focalizza il vero problema sul controllo quasi esclusivo della FOM, senza però accennare alla creazione di un’altro campionato parallelo: “Bernie ci ha di fatto rubato la F1. Ha usato questo beneficio commerciale per spingere i team ad accettare un contratto che ha li ha eliminati da ogni trattativa.” Il succo della questione quindi è questo. Il futuro si preannuncia incandescente sul piano delle trattative. La sfida tra Ecclestone e i team è appena agli inizi.

Riccardo Cangini