Inter campione del Mondo o dell’amicizia?

C’è chi mi vuole come vuole, un po’ più santo un po’ criminale e un po’ più nuovo un po’ più uguale, mi vuole come vuole.”  L’inizio del brano “Sulla mia strada” di Luciano Ligabue(di fede interista ndr), racchiude alla perfezione la querelle scatenatasi sul Mondiale per club vinto dall’Inter per 3-0 contro i congolesi del Mazembe.

Mancini a suo tempo l’aveva definito “Torneo dell’amicizia“, ironizzando sulla scarsa qualità dei partecipanti di tale competizione eccezion fatta per la vincente della Champions League. Dichiarazione che mascherava una forte invidia nei confronti dei cugini milanisti che proprio in concomitanza di tali dichiarazioni vinsero il Mondiale per club.

Galliani più volte ha difeso il trofeo, vinto dal Milan in 4 occasioni, da i vari Mancini di turno che polemizzavano sulla qualità della competizione, ribadendo l’importanza della vittoria in tale occasione.

Mourinho, che ha spedito l’Inter di Benitez a Dubai, da Madrid dichiara di tifare Inter ma altresì afferma che la vittoria del Mondiale per club è un fiore all’occhiello per la squadra, non per l’allenatore. Moratti risponde ironicamente a tali parole, asserendo che “Se fosse stato al posto di Benitez, avrebbe detto il contrario“.

“Per di qua, comunque vada, sempre sulla mia strada.”  Non importa se sia considerato un trofeo minore da qualcuno o un grande traguardo da altri. Verba volant, scripta manent: l’Inter è campione del mondo per club 2010.

Antonio Pellegrino