Sgarbi polemico: simboli nella Gioconda? “Assolute insensatezze”

Avevamo pubblicato questa settimana l’articolo sulla scoperta, negli occhi della Gioconda di Leonardo, di tratti interpretabili come lettere: una L e una V nell’occhio destro, e una B o il gruppo CE nell’occhio sinistro, che sarebbero facilmente visibili sugli ingrandimenti fotografici. Gli studi attuali si stanno ovviamente concentrando a verificare la volontà dei tratti, così da poter escludere che siano il risultato casuale della composizione del colore, e a trovare informazioni storiche per un’interpretazione fondata.

Nel frattempo muovono già le prime polemiche tra i critici d’arte. Il critico per definizione meno avvezzo a farsi frenare da qualsivoglia remora, Vittorio Sgarbi, ha rotto il ghiaccio che arginava il generale scetticismo intorno all’annuncio della scoperta. Il presidente del Comitato nazionale per la valorizzazione dei beni storici culturali e ambientali, Silvano Vinceti, che dirige il team responsabile della scoperta, è stato infatti apostrofato dal commento tranchant di Sgarbi: «Assolute insensatezze ». Ammettendo che l’ipotesi della presenza di scritte intenzionali sulla Gioconda sia infondata, molte ipotesi negli studi artistici e non si sono rivelate false, spesso complice una passione accecante dello studioso per il suo argomento e la voglia di lasciare un contributo nella storia della sua comprensione. E di passioni sfrenate negli studiosi Leonardo da Vinci ne ha mosse tante! L’accusa di Sgarbi, però, non si limita a contestare la fondatezza dello studio, ma la travalica, giungendo ad affermare un’immoralità di fondo nelle intenzioni di Vinceti e del team, incolpati di malizia e speculazione scientifica: «Sono forme di “vampirismo”: queste persone si attaccano a un autore importante soltanto per far parlare di sé».

Vinceti, nel frattempo, si dice forte dei dati raccolti durante un’indagine che non era finalizzata alla ricerca di simboli sul dipinto, dati che rendono legittima l’ipotesi di scoperta da lui annunciata; dalla sua, Simone Vinceti può anche contare sul grande credito che, proprio l’anno scorso, il recupero dei resti di Caravaggio gli ha portato.

Certo è, comunque,  che in questo momento lo studioso è attaccato su più fronti. Sventolando un bell’atto notarile, infatti, il pittore Luciano Buso sta rivendicando la paternità della scoperta dei simboli sulla Monna Lisa. Lo stesso pittore ha annunciato la pubblicazione di un libro sull’argomento, che faccia concorrenza a quallo appena editato di Vinceti.

Giulia Antonini