Berlusconi: Fini e le toghe uniti contro le intercettazioni

Il nuovo “spauracchio” del Cavaliere ha il doppio volto di Gianfranco Fini e Luca Palamara. Secondo Berlusconi, infatti, il presidente della Camera e il numero uno dell’Anm (Associazione nazionale magistrati) avrebbero siglato un patto di “non belligeranza” per impedire l’approvazione della legge sulle intercettazioni in Parlamento. Un’intesa per rendere più amare le feste del presidente del Consiglio, alla vigilia della pausa natalizia.

“La legge sulle intercettazioni – avrebbe detto oggi Berlusconi, a pranzo con gli europarlamentari del Pdl – si è arenata alla Camera dopo l’incontro tra Gianfranco Fini e i rappresentanti dell’Anm. Le toghe hanno garantito protezione a Fini e ai suoi uomini. Fini dal canto suo – ha continuato il Cavaliere – ha dato assicurazione che fin quando ci sarà lui nel ruolo di presidente della Camera non verrà fatta alcuna legge contro i magistrati“. Un do ut des teso a rendere impossibile la vita del Cavaliere.

Se il pericolo fiutato venisse confermato – avrebbe aggiunto il premier – bisognerebbe tempestivamente correre ai ripari, puntando tutto su una maggioranza più ampia e coesa. “Il voto di fiducia del 14 dicembre – avrebbe spiegato Berlusconi – ha rafforzato il governo, ma ora se vogliamo fare le riforme dobbiamo allargare la maggioranza a tutti i moderati che non vogliono andare con la sinistra”. A partire da Pier Ferdinando Casini, che – ha ricordato il premier ricorrendo al suo proverbiale umorismo – “piace molto alle signore”.

Quanto a Gianfranco Fini, i sondaggi in mano al presidente del Consiglio non lascerebbero presagire alcuna “buona nuova” per Fli (otterrebbe solo il 3,4% dei consensi contro il 31% del Pdl) e prefigurerebbero, piuttosto, la breve vita politica dell’ex alleato. “La sua attuale collocazione – avrebbe osservato Berlusconi – gli porterà via tutti i voti e dunque è destinato a sparire“.

Una profezia davvero sinistra, che però non pare abbia impensierito il diretto interessato. Raggiunto dalla notizia della recenti dichiarazioni rilasciate dal presidente del Consiglio a proposito di un suo tacito accordo con le toghe dell’Anm, Gianfranco Fini ha tagliato corto, ostentando noncuranza:”E’ una delle barzellette del vasto repertorio di Silvio Berlusconi“.

Maria Saporito