Di Pietro accusa Gasparri: “Lui il potenziale assassino”

“L’unico vero potenziale assassino é Gasparri: è un assassino della democrazia” queste le parole forti usate dal leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro, in risposta al presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri. E’ di stamattina infatti la provocazione dell’ex An, che aveva parlato di “potenziali assassini” all’interno delle manifestazioni di piazza degli studenti di questi giorni, in protesta contro riforma Gelmini e governo.

“Governo e maggioranza continuano a provocare e tentano con la repressione di far tacere il disagio sociale. Alimentano la violenza, soffiando sul fuoco, con prese di posizione e azioni di stampo fascista – sottolinea l’ex pm – Tutto ciò è gravissimo, ed è lo specchio dei peggiori regimi. Per questo motivo, bisogna stare lontani dai vari Gasparri e non certo dalle legittime e pacifiche manifestazioni di piazza”.

Un invito ad abbassare i toni arriva proprio dal ministro in questione, Mariastella Gelmini, che suggerisce di “recuperare senso di responsabilità e misura”. “In queste ore – ha spiegato la titolare dell’Istruzione – siamo impegnati sui contenuti, sulle proposte per dare un futuro all’università italiana. Chiedo a tutti un confronto propositivo sul merito della riforma”.

“Rivolgo a tutti un invito ad abbassare i toni. Chiedo ai ragazzi di non farsi strumentalizzare dai centri sociali e da chi difende la conservazione e di ragionare con la propria testa, non in modo ideologico. La riforma – aggiunge – colpisce gli sprechi, le baronie e i privilegi e afferma il valore della valutazione. Mi auguro che la sua approvazione avvenga in un clima diverso da quello violento degli ultimi giorni”.

Nessun problema, giura, in vista di un “confronto con gli studenti, con i professori e con tutto il mondo accademico anche in fase di stesura dei decreti attuativi, che possono essere occasione per affinare ulteriormente i contenuti della riforma”.

v.m.