Inter, è rottura tra Benitez e Moratti: parte il toto-allenatore

Lo sfogo di Benitez, i silenzi di Moratti: due indizi non fanno una prova ma qualcosa di molto simile.
Sembra arrivata al capolinea la breve, ma intensa, avventura del tecnico spagnolo sulla panchina dell’Inter: le parole pronunciate in mondovisione al termine della finale del Mondiale hanno lasciato il segno. Moratti sembra deciso a cambiare. Spinto anche da un’insofferenza dei giocatori nei confronti di Rafa (vedi Materazzi).
E ora è caccia al nome del successore.

Giornate di fuoco – Bordate, segnali, parole. Negli ultimi giorni è successo di tutto. Il via lo dà Benitez, che al termine della finale, sbotta: “Ora o mi regalano 4 giocatori nuovi o possono anche mettersi d’accordo col mio procuratore. Le promesse erano altre”.
Una bufera. Moratti non commenta: o meglio commenta gelidamente: “Non è il momento adatto”. Intanto Materazzi si smarca da Benitez: “Non m’importa di quello che fa. Io sono grato alla società che mi ha permesso di salire sul tetto del Mondo”.
Nei giorni successivi, il presidente continua con i no-comment: “Di Benitez oggi non parlo”. L’aria è tesa.
Proprio in giornata, lo spagnolo rilascia dichiarazioni importanti alla radio spagnolo “Onda Cero”: “Non sono stato ancora esonerato, mi stupisce questo clamore. Ho parlato di mercato perchè siamo alle porte. Al presidente piaceva il mio progetto. Io vorrei vincere ancora con l’Inter”.
Un tentativo, ultimo, di provare a riappacificarsi?

Toto-allenatore – Certo è che la misura sembra colma. Quindi, immancabili, sono partite subito le voci sui possibili successori. Due le possibilità: traghettatore o progetto a lungo termine.
Nella prima categoria rientrano giovani tecnici: Zenga, vecchio cuore Inter; Leonardo, milanista fino a qualche mese fa ma dallo stile che Moratti apprezza; Simeone, altro ex idolo dei tifosi.
Nei progetti a più lungo termine si inseriscono i nomi di Spalletti (favoritissimo) e Capello.

Tante notizie, tante ipotesi, tante idee. Un’unica certezza: nonostante tutto, è sempre Pazza Inter. l’unica squadra dove non tutti salgono sul carro del vincitore. E qualcuno scende. O potrebbe farlo a breve.

Edoardo Cozza