Pagelle Napoli-Lecce: cuore Grava, pazzia Cavani. Piatti egoista

Il Napoli supera il Lecce al 93′ con una magia di Cavani e risucchia altri punti al Milan capolista. La squadra di Mazzarri impone il suo gioco per tutta la partita e nel recupero, dopo un salvataggio sulla linea di Grava, trova il meritato vantaggio con un destro all’incrocio dell’uruguaiano.

NAPOLI:

De Sanctis   7: inoperoso per quasi tutta la partita, si fa trovare prontissimo sull’incursione di Piatti e con un balzo felino gli ruba il pallone del possibile vantaggio ospite.

Santacroce   6: piedi buoni e tanta corsa per il difensore di origini brasiliane, ma a volte pecca di ingenuità e Mazzarri lo sostituisce per evitare di rimanere in 10 uomini(66′ Dumitru S.V.).

Cribari   6: stavolta non combina guai e addirittura sfiora il vantaggio. Si limita all’ordinaria amministrazione per tutto il match.

Grava   7,5: fisicamente è la metà di Ofere, ma la grinta del difensore casertano compensa la fisicità dell’attaccante leccese. Perfetto per tutto il match e superbo quando salva sulla linea il tentativo di Corvia.

Maggio   5,5: un po’ in ombra l’esterno destro in questo partita. Non a caso molte azioni degli azzurri passano per i piedi di Dossena sull’out mancino.

Gargano   6,5: lotta come un dannato su ogni pallone, nel primo tempo tutte le azioni partono dai suoi piedi. Nella ripresa continua con la sua grinta a dare il suo apporto alla squadra.

Yebda   5,5: manda Hamsik in porta nella ripresa con un buon filtrante e niente più. Si limita al compitino e deve migliorare sulla rapidità di gioco.

Dossena   6,5: si propone sempre bene sulla fascia di competenza. Nel primo tempo va vicino al gol e brucia la linea dell’out sinistro con i suoi continui scatti(79′ Vitale S.V.).

Hamsik   5,5: si estranea dal gioco di squadra e non riesce a pungere come sa. Ha una ghiotta occasione per sbloccare la partita ma la spreca.

Zuniga   6: va vicino al gol con un’incursione a fine primo tempo. Può fare di più ma la sua prestazione non è da buttare(50′ Sosa   6: Mazzarri lo manda in campo per pungere ancora di più sotto rete. Ha due buone occasioni che spreca, ma si propone bene ed entra bene nel match).

Cavani   7,5: sornione assiste al match come un leone la sua preda. Quando sembra tutto finito azzanna la partita con un capolavoro e manda una città in estasi.

LECCE:

Rosati   7: sempre attento su ogni occasione del Napoli. Sul gol di Cavani non può nulla.

Donati   5,5: Dossena ha vita facile sulla sua fascia. Ci mette l’impegno, ma la prestazione non è sufficiente.

Gustavo   6: insieme a Fabiano difende bene e chiude le porte alle avanzate degli attaccanti partenopei.

Fabiano   6: uguale discorso fatto per Gustavo vale anche per lui. Buona prestazione difensiva.

Brivio   6,5: ha personalità da vendere. Non ha paura a proporsi e a cercare l’iniziativa personale.

Grossmuller   5,5: come tutto il centrocampo leccese, non offre una buona prestazione. Tocca pochi palloni e spesso non sa chi servire(77′ Rispoli S.V.).

Vives   6: è l’unico in mediana a fare qualcosa. Prova il destro ad inizio partita che viene respinto dall’immenso Grava, poi cerca di dare vita a qualche iniziativa ma non è supportato a dovere dai compagni(83′ Coppola S.V.).

Olivera   5: agli spettatori del “San Paolo” va aggiunto il numero 10 salentino. Inesistente.

Mesbah   5: è più facile trovare un ago in un pagliaio che una sua iniziativa. Anche lui, come Olivera, deludente.

Piatti   4: il suo voto sarebbe stato sicuramente positivo se invece di incaponirsi in mille dribbling avesse servito il buon Ofere a porta vuota. Egoista(79′ Corvia   6: tocca pochi palloni ma buoni e va vicinissimo al colpaccio nel recupero).

Ofere   6,5: è il migliore dei suoi. Tanto cuore ci mette il ragazzo di passaporto svedese ma è troppo solo in attacco.

Antonio Pellegrino