Polemica su Gasparri. Ma per Bondi è D’Alema a “rilanciare la tensione”

Non arretra di un millimetro, Gasparri. E rincara: all’indomani dell’improbabile proposta di “arresti preventivi” che ha suscitato polemiche infuocate, e malgrado le preoccupazioni espresse dal ministro Maroni e dal presidente della Repubblica, l’ex colonnello finiano – adesso di stretta osservanza berlusconiana – torna a infiammare gli animi. “Voglio fare un appello: genitori, dite ai vostri figli di stare a casa. Quelle manifestazioni sono frequentate da potenziali assassini. Vanno evitate”, spiegava stamattina a Agorà, su RaiTre, come visto.

Ebbene, l’opposizionenon non ha apprezzato le nuove affermazioni del capogruppo Pdl. Anzi. E’ il Pd, con Marina Sereni, a chiedere per primo al Viminale di prendere le distanze dalle affermazioni del capogruppo Pdl al Senato, così da “dare alle forze dell’ordine indicazioni e mezzi volti a tutelare la sicurezza dei cittadini e il diritto di manifestare democraticamente degli studenti”. Di Pietro rilancia: “potenziale assassino è lui”, spiega. E la querelle s’infuoca.

Intanto, in questo clima poco natalizio e conciliante, tocca registrare una nuova polemica, rilanciata dal coordinatore del Pdl e ministro dei Beni culturali Sandro Bondi. Al quale non sono piaciute affatto le dichiarazioni fatte domenica da Massimo D’Alema durante un’intervista a Che tempo che fa.

“Quando afferma che bisogna stare molto attenti, perché l’interesse alla violenza è un interesse dei gruppi violenti, ma potrebbe diventare anche un modo di chi è al potere di rafforzare il proprio potere, di fatto – spiega il ministro – rilancia oggi la teoria della strategia della tensione. È amaro dover constatare che per la sinistra in Italia il tempo passa invano, la realtà non insegna nulla e l’esperienza ancor meno”. E il clima sale.

v.m.