Yara: cominciate ricerche lungo il fiume Brembo

Un Natale stranissimo, per Brembate di Sopra (Bergamo). Qualche luce, qualche albero addobbato. Tuttavia i volti delle persone raccontano che c’è ben poca voglia di festeggiare. Almeno finché Yara Gambirasio, 13enne loro concittadina scomparsa il 26 novembre scorso, non sarà ritrovata. Magari viva.

Le ricerche, che fino ad ora hanno portato a poco o nulla, proseguono. Nelle ultime ore i carabinieri e il personale della Protezione Civile hanno iniziato a perlustrare con maggior intensità le rive del fiume Brembo, fino al luogo dove si trova l’ex colonia elioterapica. La polizia e i militari del Corpo Forestale di Stato, invece, hanno cercato nei pressi di Palazzago e Barzana. Per adesso pare non ci sia niente di nuovo da segnalare.

Ieri mattina la famiglia di Yara ha incontrato il questore Vincezo Ricciardi e il comandante provinciale dei carabinieri, Roberto Tortorella per una conversazione durata 50 minuti di cui non ci conoscono i contenuti. Si pensa che – oltre a fare il punto della situazione – si siano voluti approfondire con la famiglia alcuni aspetti legati alla scomparsa della ragazzina.

Presso la villa dei Gambirasio, assieme al questore e al comandante, si è presentato anche un terzo uomo. In un primo momento si è pensato che proprio quel testimone che, alcuni giorni fa, ha affermato di aver visto Yara alle 18.42 presso il palazzetto dello sport. Poi si è scoperto che, invece, si trattava di un vicino di casa.

Nel frattempo, al centro postale di Genova, è stata sequestrata una lettera anonima indirizzata alla famiglia di Yara. La busta conteneva la segnalazione di una medium che avrebbe indicato il luogo dove poter trovare la tredicenne. Gli investigatori hanno liquidato la cosa parlando del gesto di uno dei tanti mitomani.

Gianluca Bartalucci