Yara Gambirasio: parenti ascoltati dai carabinieri, domani madre e sorella


Ancora nessuna novità positiva in merito alle ricerche di Yara Gambirasio, scomparsa lo scorso 26 novembre a Brembate di Sopra, Bergamo.

Domattina la madre e la sorella della ginnasta tredicenne saranno ascoltate dai carabinieri, così come avvenuto per altri parenti.

Se una zia, in particolare, è stata ascoltata più volte, anche la madre di Yara torna alla polizia in seguito a svariati colloqui. Si cerca di ricostruire l’ultimo giorno in cui la ragazzina è stata vista, prima che sparisse nel nulla.

La sorella di Yara, quindicenne, sarà interrogata sulla circostanza che portò la ginnasta in palestra, quel pomeriggio in cui non erano previsti allenamenti.

Secondo alcune affermazioni di sua madre, a portare lo stereo al centro dello sport non doveva essere Yara, bensì la sorella maggiore. Basandosi su altre dichiarazioni, invece, si evince che ad insistere fu proprio la tredicenne.

Le ricerche per oggi, intanto, sono concluse al calar del buio, per proseguire nuovamente domattina. Le zone ispezionate sono tutti i luoghi prossimi al fiume Brembo, Almenno, Colle Pedrino, Salvano e Montebello.

Tra le segnalazioni, più o meno credibili, è giunta una lettera anonima che recava il messaggio di una medium: “E’ viva, si trova presso un casolare con altre ragazzine”.

La madre di Yara ha ricevuto, oggi, la visita delle colleghe della scuola materna in cui lavora, a Bergamo Alta. All’uscita, le donne hanno dichiarato di averla sentita “forte perché sorretta dalla fede”. Anche il parroco, Don Corinno Scotti, è andato a trovarla, dichiarando: “La famiglia Gambirasio e’ commossa dalla solidarietà che la circonda e continua a chiedersi come sdebitarsi di fronte a tanta vicinanza”.

Ieri, nella villa di famiglia, erano giunti anche il comandante provinciale dei carabinieri, Roberto Tortorella, il questore, Vincenzo Ricciardi, e un uomo che, secondo alcune fonti iniziali, si credeva essere il testimone che aveva dichiarato di aver visto Yara alle 18.42 nel palazzetto dello sport. Più tardi, è stato chiarito che si trattava solo di un vicino di casa.

Carmine Della Pia