F1, Jerome d’Ambrosio pilota Virgin nel 2011

Pian piano la griglia si sta riempiendo. Dopo Maldonado con la Williams è tempo di un nuovo debuttante per la Formula uno. Il suo nome è Jerome d’Ambrosio, venticinquenne belga pilota Virgin dal 2011. E’ di oggi la notizia del suo ingaggio con la neonata squadra inglese, già comunque ampiamente previsto dai rumors nati dopo i test di Abu Dhabi riservati ai giovani piloti. Non è un mistero che d’Ambrosio abbia piacevolmente sorpreso i dirigenti del team, mostrando grande abilità di guida e velocità nonostante la quasi nulla esperienza con una monoposto di Formula uno. Un avvenimento che ha avvicinato molto il suo nome al grande circus, sino a divenire ufficiale a tutti gli effetti.

Il passo più importante è stato fatto ed il sogno che ogni pilota automobilistico tiene esaudito. Ovvia l’eccitazione del pilota: “Sono eccitato all’idea di aver raggiunto il mio obiettivo, essere in Formula 1 con la Marussia Virgin Racing. E’ stata dura perchè c’era molta competizione per questo sedile ma allo stesso tempo è andata bene con il team e mi sono sentito subito a casa. Sono molto a mio agio con loro, sono estremamente professionali e ambiziosi ed è eccitante pensare di essere parte del futuro del team.” Nel 2011 quindi anche lui sarà della partita. L’obbiettivo principale sarà quello di migliorare le prestazioni generali del team, facendo meglio dell’appiedato Lucas di Grassi e confermando il talento mostrato negli ultimi mesi.

Contento anche John Boot, team manager della Virgin: “Quando l’abbiamo messo al volante al venerdì in quattro weekend e nei test di Abu Dhabi ha superato ogni nostra aspettativa. Si è integrato nel team perfettamente e tutti ne sono estasiati. Si è assicurato il sedile con pieno merito e penso che assieme a Timo formi una coppia perfetta di giovinezza, esperienza, velocità e potenziale.” Confermata quindi anche la presenza del tedesco Timo Glock, basilare alla squadra per la sua bravura e sopratutto esperienza. La formazione dei piloti è pronta e il progetto della nuova vettura va avanti. La promessa è migliorare e trovare quella competitività clamorosamente mancata nel 2010. I legittimo dubbio però rimane.

Riccardo Cangini