Indesit: Romani e Sacconi firmano accordo, investimento da 120 mln

E’ operativo l’accordo tra il governo, Indesit, le organizzazioni sindacali, i rappresentanti delle Regioni Lombardia e Veneto e delle Province e Unioni Industriali di Bergamo e Treviso. Con la firma del ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, e del ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, è stata sancita, infatti, la fine della vertenza Indesit.

“L’accordo – si legge in una nota – chiude positivamente la vertenza, che ha visto le strutture del Mise fortemente impegnate nel corso degli ultimi mesi. Con la firma di oggi viene confermata la centralità degli stabilimenti italiani di Indesit, che si impegna a investire 120 mln di euro per rafforzare le sue strutture produttive. Attraverso diverse modalità e strumenti, – afferma ancora il comunicato – è stata, inoltre, garantita la tutela del posto di lavoro per circa 510 lavoratori del gruppo stesso. Gli operai degli stabilimenti coinvolti (Brembate e Refrontolo) si sono espressi preventivamente lo scorso giovedì sull’accordo firmato oggi, con una percentuale di approvazione pari a circa il 90%”.

Di “accordo soddisfacente” parla Laura De Rosa, vice segretario nazionale Ugl Metalmeccanici con delega al bianco ed elettrodomestici. “Firmando l’accordo per Indesit, – ha detto – i ministri Romani e Sacconi hanno sancito l’importanza di una trattativa in cui abbiamo creduto fin dall’inizio e che per questo abbiamo sostenuto fortemente”. Per la stessa De Rosa, il medesimo accordo va ora applicato nei tempi previsti. A tal proposito, “sarà avviata un’attività costante di monitoraggio, con incontri sul territorio a cui parteciperanno tutte le parti interessate, sindacati, istituzioni, Indesit e aziende in cui saranno ricollocati i lavoratori”.

Mauro Sedda