Michael Moore nella bufera

La  fonte della notizia è  tratta da The Guardian ed è stata ripresa della bibbia del cinema per antonomasia. E, com’è ovvio immaginare, l’argomento del contendere è WikiLeaks ed i suoi oramai celebri cablogrammi: oltre ad aver rilasciato centinaia di note diplomatiche e di documenti che, in aggiunta e come supplemento, contengono alcuni dei più importanti top secret degli Stati Uniti, hanno anche, come argomento, delle informazioni relative a due famosi registi americani. Uno dei due è il controverso Michael Moore già vincitore dell’Oscar con il miglior documentario: ‘Bowling a Columbine’ nel 2002 e della Palma d’Oro  al Festival di Cannes con ‘Fahrenheit 9/11’ nel 2004   mentre, dell’altro ancora, non si conosce  l’identità.

Una nota riservata dell’ambasciata  USA  dichiara che  Cuba ha proibito e vietato il film di Michael MooreSicko”, che  parla positivamente, nel corso di tutta la pellicola, del sistema  sanitario del Paese caraibico  elogiando  e lodando tutta la struttura presa in esame.  
La ragione di questo divieto ed interdizione è presto detta, perché : “il film dipinge un qualcosa che non esiste in natura , e questa immagine favolosa di tutto il  sistema di assistenza sanitaria di  Cuba  è fortemente vessata anche dalle autorità perchè temono che questo possa portare ad una ‘forte reazione negativa da parte della popolazione’  perché si vengono a mostrare delle ‘facilities’ cubane come:  le infrastrutture, le attrezzature e la ricettività di servizi  che chiaramente non sono a disposizione della stragrande maggioranza  dei cittadini cubani.”

La nota tratta dai cablogrammi va avanti descrivendo anche le reazioni a questo film, dicendo che quando “Sicko” è stato proiettato per essere visionato da un gruppo di dottori Cubani alcuni di loro  erano così contrariati  dallo sfacciato travisamento del sistema sanitario cubano che hanno lasciato la sale di proiezione  prima che il film fosse terminato.”

 Maria Luisa L.Fortuna