Scomparsa di Yara, di nuovo ascoltata la madre

E’ stata ancora una volta ascoltata dagli inquirenti la madre di Yara Gambirasio, la tredicenne di Brembate di Sopra (Bergamo) della quale non si hanno più notizie da quasi un mese.

I carabinieri sottolineano che l’incontro tra la madre e gli investigatori, avvenuto questa mattina, fa parte della procedura. La donna era già stata sentita alcuni giorni fa, e adesso si suppone che gli inquirenti vogliano parlare anche con la sorella maggiore di Yara, la quindicenne Keba.

Tramite i colloqui gli investigatori stanno solo cercando di chiarire alcuni dettagli riguardanti la sera in cui Yara è scomparsa: se, soprattutto, la ragazzina avesse mostrato un atteggiamento particolare, diverso dal solito, nel momento dell’uscita da casa. Un altro elemento importante riguarda la decisione di recarsi in palestra, argomento che ha prodotto opinioni contrastanti. Non è ancora chiaro, infatti, se Yara abbia o meno deciso all’ultimo istante di andare ad allenarsi. Fare luce su questo dettaglio farebbe compiere alle indagini un notevole passo in avanti.

Grazie alle versioni fornite da alcuni testimoni, nel frattempo, gli investigatori hanno raccolto alcune descrizioni riguardanti un soggetto che alcuni avrebbero visto aggirarsi in zona nei giorni della scomparsa di Yara. Si sta provando, ora, a tratteggiare un primo identikit di questa persona.

Prende sempre più campo inoltre l’ipotesi che la tredicenne sia stata condotta in Svizzera. Ed è proprio in quella direzione che si stanno allargando le ricerche. E’ infatti notizia di oggi che – su richiesta delle autorità di polizia italiane – il sito web e la pagina di Facebook della fondazione SwissMissing (sorta di ‘Chi l’ha visto’ svizzero) hanno pubblicato un annuncio che riguarda proprio la scomparsa di Yara. I prossimi giorni diranno se sarà servito a qualcosa.

Gianluca Bartalucci