Ancora esercitazioni per Seul. Pechino: la guerra è vicina

Due giorni fa il breve addestramento dell’artiglieria sull’isola di Yeonpyeong è stata solo una preliminare avvisaglia. Oggi, infatti, Seul inizia la più grande esercitazione militare della sua storia. Oggi sono iniziate le manovre navali, a circa 100 chilometri dal confine con la Corea del Nord; domani, invece, inizieranno le esercitazioni terrestri che vedranno coinvolti 800 soldati, oltre ad elicotteri, caccia F-15 e batterie di cannoni.

Non c’è pace tra Nord e Sud da quando, il 23 Novembre scorso, l’artiglieria di Pyongyang attaccò l’isola di Yeonpyeong uccidendo 2 militari e due civili. Dopo la provocazione nordcoreana Seul aveva già effettuato un’esercitazione navale insieme agli Stati Uniti ma quest’ultima, come ipotizza l’agenzia AGI, sembra essere una risposta alle polemiche interne che hanno colpito il presidente sudcoreano Lee Myung-back, accusato di non aver reagito all’affondamento della corvetta Cheonan, che a Marzo scorso provocò la morte di 46 marinai.

Se si considera, poi,  che l’attacco subìto a  Novembre è costato la  poltrona di Ministro della Difesa    Kim Tae-Young, la risposta di Seul sembra adesso inevitabile. La Corea del Nord, intanto, risponde ad una situazione che rischia di provocare una nuova guerra tra i due Paesi: nuovi missili terra-aria e missili anti-nave sono stati schierati al confine.

Gli osservatori internazionali, prendendo atto del silenzio di Pyongyang sulle manovre di Seul, considerano per ora l’esercitazione come un atto di propaganda interna. Non è dello stesso avviso la Cina che, attraverso il suo ambasciatore presso il Consiglio di Sicurezza dell’Onu Wang Min, parla di una guerra ormai vicina. La maggiore preoccupazione di Pechino resta il pericolo nucleare: la principale alleata di Seul è tornata a chiedere a Pyongyang che gli ispettori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica possano ispezionare gli stabilimenti nucleari di Yongbyon, da dove l’anno scorso furono cacciati.

In ogni caso l’esercitazione militare di Seul, almeno per il momento, non sembra essere l’ultima in programma. Nonostante le pressioni di Cina e Russia il prossimo 20 dicembre la Corea del Sud ha, infatti, annunciato un’altra esercitazione: 94 minuti sull’isola di Yeonpyeong. Proprio quella colpita dai bombardamenti di Pyongyang.

Cristiano Marti