Botti di Capodanno: arriva la ‘bomba Cavani’

La notte di Capodanno si avvicina. E, assieme ad essa, si avvicina anche il discutibile momento dei ‘botti’. Napoli, dove la tradizione è da sempre più radicata che altrove, è per questo motivo già in subbuglio. E in allarme.

Com’è in subbuglio, ovviamente, anche il suo mercato illegale, che ogni anno riesce purtroppo a fornire i botti più potenti, più fragorosi e più folli. Dopo la ‘bomba di Maradona’ e la ‘testa di Lavezzi’, è stato quest’anno il nuovo bomber Cavani, capace di far sognare i tifosi della squadra partenopea con i suoi goal, a fornire la giusta ispirazione ai costruttori di botti illeciti. Si tratta di un cilindro alto circa 40 centimetri che può arrivare a contenere qualcosa come 4 chili di polvere pirica. Un oggetto che, inutile sottolinearlo, può risultare estremamente pericoloso.

Proprio una di queste ‘bombe di Cavani’ è stata sequestrata ieri dalla polizia in via Cupa di Nola, a Somma Vesuviana (Napoli). La bomba si trovava all’interno di un furgone sospetto, con a bordo due fratelli, che è stato fermato e ispezionato dagli uomini del commissariato di San Giuseppe Vesuvio. Con essa sono stati posti sotto sequestro i circa sei quintali di fuochi d’artificio che si trovavano sul retro del veicolo, tutti non a norma e potenzialmente rischiosi. I botti erano di fabbricazione cinese.

I due fratelli che si trovavano sul furgone avevano precedenti penali. Sono stati entrambi denunciati per il reato di concorso in trasporto di materiale esplodente.

Il prezzo per la bomba dedicata al centravanti del Napoli si aggira attorno ai cento euro. Dopo averla analizzata, gli artificieri della polizia hanno concluso che l’ordigno può causare danni in un’area di 100 metri, anche alle parti strutturali degli edifici.

Frenare il mercato nero dei botti a Napoli non è facile. A mano a mano che ci si avvicina al giorno di Capodanno, il lavoro della polizia contro la distribuzione illegale di queste vere e proprie armi si fa sempre più intenso.

Gianluca Bartalucci