Celiachia, oltre 3.700 casi in Piemonte.La Regione vara corsi per ristoratori

L’1% degli italiani soffre di celiachia. Oltre 500mila persone nel nostro Paese non sanno di essere intolleranti al glutine, proteina presente in cereali quali avena, farro, frumento, orzo, segale, spelta, Kamut  e triticale.

Per curare tale patologia, cibi quali pizza, pasta, pane, biscotti vanno rigorosamente esclusi dal proprio regime alimentare. Ma non basta, perché è necessario anche eliminare qualsiasi minima traccia di glutine da ogni pietanza, dunque occorre evitare tutto ciò che è preparato utilizzando le stesse apparecchiature adoperate per gli alimenti che la contengono.

È indispensabile, in altre parole, un seria e specifica educazione alimentare.

Nella sola regione Piemonte gli assistiti sono 3.763 e, su 26.371 esercizi di ristorazione pubblica, soltanto 171 sono in possesso di una adeguata formazione per la preparazione e la somministrazione di alimenti per celiaci.

Per l’assessore alla Tutela della salute e sanità piemontese Caterina Ferrero si è di fronte ad “un divario eccessivo che deve essere ridotto in maniera significativa” e preso atto di ciò la Giunta regionale ha deliberato l’avvio di un progetto per la formazione e l’aggiornamento professionale per ristoratori e albergatori sulla celiachia e sull’alimentazione senza glutine che ha tra le peculiarità proprio un’ampia diffusione dei corsi su tutto il territorio regionale.

Destinatari dell’iniziativa tutti gli operatori del settore della ristorazione e del settore alberghiero: ristoranti, alberghi, pizzerie, agriturismo, B&B, catering, bar.

In ogni distretto ASL sarà organizzato un incontro formativo pratico, della durata di 4 ore, in cui verranno fornite indicazioni per la preparazione del pasto senza glutine a tutti i cuochi piemontesi impiegati nei settori indicati. Un esperto di cucina per celiaci illustrerà loro con esempi pratici le caratteristiche dei prodotti senza glutine e l’organizzazione nella cucina per la preparazione della pizza e delle pietanze senza tale sostanza.

I corsi saranno somministrati sia agli addetti alla preparazione, sia agli addetti alla sala e alla cucina e verteranno  sugli argomenti base riguardanti la celiachia e la gestione del rischio di contaminazione, con particolare attenzione anche agli aspetti di accoglienza.

Partner del progetto l’Associazione italiana celiachia Piemonte-Valle d’Aosta, da anni impegnata nella formazione dei ristoratori ed albergatori attraverso iniziative condotte in sinergia con la Regione Piemonte e con le Asl piemontesi.

Marco Notari