Lady Carfagna nota un disagio diffuso nel Partito

C’è un disagio diffuso del Partito” dice Mara Carfagna commentando la decisione di Stefania Prestigiacomo di lasciare il Pdl. “Un’esponente  molto radicata, un’ottima parlamentare, dalle capacità indiscusse sarebbe una grossa perdita. Sono certa che Silvio Berlusconi, come sempre, troverà come porre rimedio ai problemi posti dalla collega” dichiara il ministro.

Per molti si tratterebbe dell’ennesimo capriccio di un’altra primadonna della politica, lo stesso comportamento che la Carfagna aveva adottato qualche settimana fa. Ne ha parlato anche Barbara Berlusconi, riferendosi a certi loro atteggiamenti più consoni al mondo dello spettacolo che a quello della politica e parlando del ministro Carfagna dice: “La cosa più grave è che abbia trovato il coraggio di lagnarsi, a volte bisogna avere il pudore di tacere. Se si sente discriminata lei, che dai Telegatti è diventata ministro – aggiunge Barbara Berlusconi – la cosa assume dimensioni ancora più grottesche”.

Galeotto fu il Telegatto, perché proprio da lì è nata la guerra delle donne di casa Berlusconi, la lotta al ‘ciarpame senza pudore’ che circonda il Cavaliere. Fu Veronica Lario a parlare in questi termini e si riferiva proprio a Lady Carfagna Il 27 gennaio 2007, nella serata di gala per i premi del settimanale Sorrisi e Canzoni, un allegro Silvio si avvicina al tavolo della Carfagna e le sussurra: “Se non fossi già sposato, la sposerei subito. Con lei andrei dappertutto”. Queste parole segnarono la fine del matrimonio tra il presidente del consiglio e Veronica Lario e l’inizio dell’era delle “belle in politica”.

Fu, quindi, a causa di Mara Carfagna se Veronica Lario, offesissima, scrisse una lettera a ‘La Repubblica’, come molti ricorderanno, le sue parole furono: “Interpreto quelle affermazioni come lesive della mia dignità. Sono parole che per l’età, il ruolo politico e sociale, il contesto familiare della persona da cui provengono, non possono essere ridotte a scherzose esternazioni. A mio marito e all’uomo pubblico chiedo pubbliche scuse. Le scuse non arrivarono mai.

Il ministro delle Pari Opportunità non riesce a farsi una ragione di tanta durezza da parte di Veronica e, ora,  di Barbara. “Sono false illazioni – si difende – Berlusconi per me è un secondo padre. L’ho conosciuto prima dei Telegatti e Forza Italia non mi ha scelto per la bellezza” protesta l’ex Miss Cinema 2007.

Cosmo de La Fuente