Milleproroghe, ok del Cdm. Quattrocento milioni al cinque per mille

Varato dal Consiglio dei ministri il decreto Milleproroghe, l’ormai tradizionale provvedimento di fine anno con il quale si posticipano alcune scadenze, e via libera ai 400 milioni di euro per il 5 per mille, come anticipato ieri dal ministro Tremonti.

Confermati per sei mesi gli incentivi al settore cinematografico senza aumenti del biglietto, dopo una bozza presentata a sorpresa, e ritirata, che prevedeva la copertura del provvedimento proprio con l’aumento di 1 euro del prezzo per accedere ai cinema.

Niente bonus fiscale, invece, per i gestori dei distributori di benzina che, in assenza di tale provvedimento, hanno annunciato uno sciopero.

Nessuna proroga degli sfratti, né per i versamenti fiscali dei terremotati dell’Aquila, mentre si rinnovano gli aiuti per gli alluvionati del Veneto.

Confermati i tagli per 50 milioni all’editoria e per 45 all’emittenza radio-tv, mentre gli aiuti al cinema ammonteranno a 45 milioni. Questi ultimi avranno durata di 6 mesi, mentre il testo presentato al Cdm prevedeva una conferma per tutto il triennio 2011-2013 a fronte del rincaro dei biglietti di 1 euro, smentito sia dal ministero dell’Economia che da quello per i Beni culturali.

Prorogata fino al 28 febbraio 2011 l’emersione degli immobili sconosciuti al catasto e stabilito il termine per il versamento delle tasse al 30 giugno 2011 per gli alluvionati della regione Veneto.

Nel decreto è stata inserita anche  la liberalizzazione del Wi-Fi, ma con la necessità di ottenere una licenza del questore per gli internet-point.

Slitta definitivamente al 2012 l’avvio della carta d’identità con fotografia e impronte digitali della persona.

Nessun reintegro dei fondi dello spettacolo. “Si stringe la corda al collo della cultura italiana”, il commento del leader di Alleanza per l’Italia Francesco Rutelli.

Marco Notari