Retribuzioni contrattuali orarie in aumento a novembre

L’indice delle retribuzioni contrattuali orarie a novembre è aumentato dello 0,2% rispetto al mese precedente e dell’1,7% rispetto allo stesso mese del 2009.

A renderlo noto è l’Istat, che ha precisato che nel periodo gennaio-novembre 2010 la crescita registrata, rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, è stata del 2,2%.

Alla fine dello scorso mese i contratti collettivi nazionali di lavoro, in vigore per la sola parte economica, riguardano il 62,1% degli occupati dipendenti rilevati per il periodo di riferimento degli indici (dicembre 2005), ai quali corrisponde una quota del 59,2% del monte retributivo osservato.

Secondo l’istituto nazionale di statistica, l’indice delle retribuzioni orarie contrattuali relativo all’intera economia è cresciuto rispetto al mese precedente grazie dell’applicazione degli incrementi tabellari per alcuni contratti collettivi, fra cui quelli per il settore estrazione minerali solidi, scuole private religiose, forze di polizia, sia a ordinamento militare, sia civile, e forze armate.

Scendendo nei dettagli, nel mese di novembre, a fronte di un aumento tendenziale medio dell’1,7% delle retribuzioni orarie contrattuali, i settori che presentano gli incrementi più sostenuti sono telecomunicazioni, 4,5%, militari-difesa, 4,3%, forze dell’ordine, 4%, e servizi di informazione e comunicazione, 3,5%.

Gli incrementi minori si rilevano nei trasporti, servizi postali e attività connesse, 0,3%, scuola, ministeri e vigili del fuoco, per i quali l’aumento è stato dello 0,6%.

Per le forze di polizia e le forze armate la variazione della retribuzione comprende anche l’incremento dell’indennità pensionabile.

Passando all’analisi della cosiddetta ‘tensione contrattuale’, nel mese di novembre la quota di dipendenti in attesa di rinnovo è pari, per l’intera economia, al 37,9%, in lieve aumento rispetto allo scorso mese, 37,7%, e in forte crescita rispetto a novembre 2009, mese in cui il dato risultava pari all’11%.

I mesi di attesa per i lavoratori con il contratto scaduto sono, in media, 13,4, in crescita rispetto a ottobre 2010, 12,4 mesi, ma in calo rispetto a un anno prima, quando ammontavano a 20,9.

L’attesa media distribuita sul totale dei dipendenti, infine, è pari a 5,1 mesi, a fronte di 4,7 mesi a ottobre 2010 e 2,3 mesi a novembre 2009.

Marco Notari