Vinyls, intesa Eni-Gita

Raggiunto ieri alla sede del ministero dello Sviluppo economico un accordo preliminare tra la società chimica Syndial del gruppo Eni e il fondo russo-svizzera Gita per la cessione di alcuni impianti Vinyls.

Da quanto riportato dalle agenzie di stampa siamo di fronte ad un accordo preliminare che aprirebbe la strada all’acquisizione definitiva, da parte del fondo, di Vinyls Italia, oggi in amministrazione straordinaria, e alla riaccensione degli impianti CVM-PVC di Porto Marghera, Ravenna e Porto Torres.

Ottimista il ministro Paolo Romani, per il quale l’operazione potrebbe concludersi positivamente già entro febbraio.
“Mi auguro che i dipendenti che fino a oggi stavano al freddo si sentano rassicurati – ha detto il ministro riferendosi agli operai in protesta che presidiano Marghera e l’ex penitenziario dell’Asinara. – Il fondo Gita acquisirà nei prossimi due mesi tutte le attività della Vinyls. Questo è un accordo propedeutico a quello complessivo e finale che garantisce l’unitarietà del progetto”.

“Abbiamo delineato il perimetro di vendita, il prezzo e la data entro la quale tutto deve essere concluso – ha dichiarato al termine dell’incontro Leonardo Bellodi di Syndial. – Non abbiamo trovato nessun ostacolo insormontabile e per questa ragione abbiamo firmato un memorandum d’intesa che andremo a finalizzare nelle prossime settimane”.

Syndial, nell’ambito degli accordi preliminari di ieri, avrebbe preteso garanzie da Gita sui livelli occupazionali e produttivi per almeno quattro anni.

Nella giornata di oggi si dovrebbero conoscere i punti principali degli accordi nell’incontro in agenda tra il ministro Romani e i sindacati e i rappresentanti degli enti locali, con le parti sociali che vorrebbero conoscere anche qualche dettaglio sulla composizione della cordata finanziaria e industriale che sta dietro al fondo costituito qualche mese fa in territorio elvetico specificamente per l’acquisizione di Vinyls.

Marco Notari