Berlusconi a tutto campo alla conferenza di fine anno

Un Berlusconi a tutto campo oggi durante la conferenza di fine anno.
Non mi sono preparato per questo incontro, ieri c’erano molti problemi urgenti legati al milleproroghe. Molte sono le richieste e si vorrebbe dire di sì, ma non sempre si può farlo.
Il suo discorso inizia così e dura circa 30 minuti, in diretta Rai addirittura facendo slittare il Tg1 di Minzolini delle 13,30.
Una novità, essendosi altre volte interrotta la diretta della conferenza per far spazio al tg, che suscita la protesta del Pd.
Del resto è molto più facile fare una diretta, che costruire mezz’ora di tg a favore del premier.

Sulla situazione politica attuale Berlusconi si dice sicuro di mantenere la maggioranza in vita fino a fine legislatura, facendo sue anche le parole di Napolitano che chiedeva maggiore continuità per scongiurare la crisi di governo durante la crisi economica.
Ovviamente Lega permettendo, il malcontento padano cresce sempre di più facendo tornare l’incubo del 1994.

Ha difeso poi la riforma Gelmini votata oggi al Senato, quindi legge.
Sulla Prestigiacomo e le sue dimissioni dal Pdl ha tagliato corto, non sono pentito di aver puntato sulle donne al governo. Queste cose accadono perché le donne ci credono, non sono professioniste della politica e non hanno attitudine al compromesso. Che in politica, invece, è indispensabile.

Il discorso di concentra soprattutto sul tavolo offerto ai moderati, al cosiddetto terzo Polo, per collaborare ad allargare la maggioranza, ovviamente trovando il rifiuto di Fli e Udc.

Sui suoi processi e sull’imminente riforma della giustizia e probabilmente la stretta sulle intercettazioni risponde: Mai stato preoccupato, nonostante sedici anni di leggi ad personam, le accuse sono esilaranti. Ho giurato sui miei figli che non sono colpevole. Non posso pensare ad una condanna per fatti che non esistono e spiegherò ovunque, anche nelle aule dei tribunali, come stanno le cose.
Anche se per ora il premier grazie al legittimo impedimento in tribunale non c’è mai andato.

Tra le riforme che Berlusconi ha in mente di realizzare entro il 2013 ci sono anche quelle istituzionali con il superamento del bicameralismo perfetto e maggiori poteri al premier. Ed anche aggiustamenti della legge elettorale. Sono possibili miglioramenti delle legge elettorale ma questa deve sempre garantire il bipolarismo e la governabilità dice il presidente del Consiglio.

Alle spalle delll’emergenza rifiuti che ancora colpisce la Campania, Berlusconi vede una “manovra politica per far credere che l’intervento del governo non sia stato definitivo. La questione rifiuti la risolvemmo in 58 giorni, lasciando alle autorità locali piano molto preciso. Non è stato fatto nulla dalle autorità locali.

Matteo Oliviero