Conferenza Berlusconi: Minzolini fa slittare il Tg1


Mentre tutti i telegiornali odierni iniziano le rispettive dirette con una serie di “Un Berlusconi a tutto spiano per la conferenza stampa di fine anno”, c’è n’è uno che è addirittura slittato per la diretta del premier. Parliamo del Tg1, la cui edizione delle 13.30 è stata spostata per favorire la conferenza stampa del Presidente del Consiglio e trasmessa alle 14.00. Con mezz’ora di ritardo, il telegiornale è durato anche meno rispetto al previsto: circa 22 minuti.

L’opposizione si è scagliata contro l’ennesimo colpo di Minzolini, su tutti Leoluca Orlando, portavoce dell’Idv: “Il Tg1 ormai è diventato un telegiornale ad personam, oggi, pur di mandare in onda tutta la diretta della conferenza stampa del premier, il fido Minzolini, in perfetto stile bulgaro, ha posticipato il Tg in onore del suo dante causa. Il tutto alla faccia dell’informazione pubblica e dei cittadini che pagano il canone e che vogliono essere informati. Speriamo che i vertici Rai intervengano perché sappiamo che il direttorissimo è troppo aggrappato alla sua poltrona per dimettersi”.

Sull’editto bulgaro ha, poi, ironizzato ancora affermando: “Qualcuno avrebbe detto che questo è un uso criminoso del servizio pubblico”.

Dal Pd, invece, il responsabile Cultura e Informazione, Matteo Orfini, ha dichiarato: “Berlusconi oggi ha occupato ‘manu militari’ la prima rete della Rai, stravolgendo il palinsesto e invadendo, senza alcun rispetto della funzione e del ruolo del servizio pubblico, il Tg1”.

A difendere il telegiornale, il portavoce del Pdl Daniele Capezzone, che teme una sorta di ossessione da parte dell’opposizione: “Anche oggi Pd e Idv non hanno fatto mancare i loro insulti contro il Tg1. La loro è un’ossessione, si mettano il cuore in pace”.

Il direttore del Tg1, Augusto Minzolini, invece, sembra incredulo delle accuse, spiegando che il suo dovere di cronaca è stato, forse, scambiato per un’astuta mossa di partito: “Questo era l’avvenimento del giorno e noi l’abbiamo seguito. Le critiche sono pure scemenze. Abbiamo tolto solo una parte di Linea diretta e abbiamo dato tutta la diretta. Dovevo forse tagliare gli ultimi interventi che tra l’altro riguardavano i giornali dell’opposizione come L’Unità e Il Fatto? Mi avrebbero detto che tagliavo il contraddittorio”.

Carmine Della Pia