Corea del Nord minaccia una guerra santa contro Seul

Ieri non aveva reagito all’esercitazione militare compiuta da Seul sul confine marittimo che divide le due Coree. Ma oggi la Corea del Nord ha minacciato una “guerra santa” contro il Sud.

“Le forze armate della Repubblica democratica popolare di Corea (Dprk) -ha affermato Kim Young-Chun, il ministro delle Forze armate nordcoreano, durante un incontro di celebrazione del 19esimo  anniversario della nomina di Kim Jong-Il a capo supremo dell’esercito- sono in grado di lanciare una guerra santa di giustizia basata sul deterrente nucleare in qualsiasi momento necessario per far fronte alle azioni dei nemici”. Secondo quanto dichiarato dal ministro, le esercitazioni militari compiute da Seul starebbero ad indicare che la Corea del Sud “si sta preparando alla guerra”.

L’esercitazione militare di Seul, che è durata circa 40 minuti e ha coinvolto circa 800 uomini, è la quarta da quando il 23 novembre scorso un bombardamento nordcoreano contro l’isola di Yeonpyeong costò la vita a quattro persone. Un evento che fece seguito a un altro ancora più grave: l’affondamento, nel marzo scorso, della corvetta sudcoreana Cheonan, di cui Seul ritiene responsabile i nordcoreani. Poco prima dell’inizio delle esercitazioni, il presidente sudcoreano Lee Myung-bak, aveva avvertito che Seul sferrera’ uno “spietato contrattacco” se Pyongyang dovesse ripetere un bombardamento simile a quello del 23 novembre, e che le truppe del suo paese d’ora in poi saranno sempre vigilanti in attesa di un possibile attacco. “Abbiamo creduto – ha detto il presidente- che la pazienza potesse assicurare pace a questa terra, ma non era cosi”.

Situazione sempre più tesa tra le due Coree, quindi, nonostante Pyongyang -dietro pressione di Cina e Russia- abbia detto di essere disposta a riprendere i colloqui a sei (le due Coree, Cina, Russia, Usa, Giappone) interrotti due anni fa. Ma Giappone e Usa sotengono la Corea del Sud quando dice di voler aspettare prima concreti segni di distensione da parte del regime comunista.

(nella foto Kim Young-Chun, ministro delle forze armate della Corea del Nord)

Annastella Palasciano
La Corea del Nord, sostenuta dalla Cina e dalla Russia, propone ora una ripresa dei colloqui di pace a sei interrotti da due anni. Usa e Giappone sostengono invece la richiesta della Corea del Sud per gesti distensivi “concreti” da Pyongyang prima di tornare al tavolo dei negoziati .

Poco prima il presidente sudcoreano,