Drink, benzina e cellulari. Ecco i problemi per gli automobilisti

Sabato sera per i giovani è sinonimo di drink. Non importa se alla frutta, liscio o uno short. Per gli over 15 la domanda nel week end è sempre la stessa “Cosa si fa se non si beve quando si passa la serata in compagnia?”

E che importa se dopo bisogna tornare a casa con la propria auto “Prima di ubriacarmi ce ne vuole! Perciò non ho problemi a guidare..” rispondono in coro i giovani. I dati sono allarmanti: il 4,2% degli under30 dichiara di non limitare il consumo di alcol pur sapendo di doversi mettere al volante, il 12,7% dei giovani non limita il consumo ma lascia guidare qualcuno al posto suo. Secondo l’Aci e il Censis <<i controlli per la guida in stato di ebbrezza, d’altra parte, crescono sensibilmente (dai circa 250mila del 2006 agli 1,4 milioni del 2008) ma rappresentano soltanto il 4% delle patenti attive>>.

Il XVIII Rapporto Aci-Censis, mostra anche le fonti di distrazioni degli automobilisti. Nove su dieci parlano al telefonino mentre sono al volante, invece le infrazioni più frequenti sono: parcheggio in divieto di sosta col 27,8%, superamento dei limiti di velocità (23,5%), parcheggio in doppia fila (21,7%), mancato uso delle cinture (18,4%) e delle frecce (10,1%), passaggio con semaforo rosso (9,6), inversione a U (4,9%), violazione delle zone a traffico limitato (4,8%), inosservanza della precedenza (4,2%) e sorpasso a destra (3,2%).

Ma con l’avvicinarsi del Natale, il prezzo della benzina è salito alle stelle. E gli italiani, popolo legatissimo all’automobile, è costretto a ridurne l’utilizzo. Nel 2010 il 26,6% ne ha ridotto l’uso contro il 21 per cento del 2009. Le quattro ruote, anche se continuano ad essere il mezzo preferito per gli spostamenti ricorrenti, sono state sostituite da mezzi pubblici, due ruote o passeggiate a piedi. Per gli spostamenti più brevi non si rinuncia all’auto, ma per dei tragitti più lunghi si predilige il mezzo pubblico, così da evitare una maggiore spesa di benzina.

Daniela Ciranni