Merloni, i lavoratori: “Dichiarazioni sindacati disorientano ambiente”

Si è aperto un nuovo capitolo della complicata vicenda relativa alla crisi del gruppo industriale della Antonio Merloni. “Dopo l’incontro avvenuto il 15 dicembre presso il Ministero per lo Sviluppo Economico, la società iraniana ‘Mmd’ interessata all’acquisizione del ramo d’azienda cui fanno riferimento gli stabilimenti della Tecnogas di Gualtieri ha confermato, per voce del suo rappresentate legale Zareipour Younes, che la Holding ha presentato una proposta formale d’acquisto per l’intero gruppo fabrianese”. Queste le dichiarazioni di Gianluca Ficco, delegato Uilm per il settore elettrodomestici, che ha, inoltre, aggiunto che “se pur non vincolante, si tratta, comunque, di una notizia positiva in quanto è un interessamento pubblico e serio”, concludendo poi che “le manifestazioni di interesse per l’acquisto del gruppo salgono a due, in quanto quella iraniana si somma alla proposta della holding cinese ‘Machi’”.

Il Comitato dei Lavoratori dello stabilimento di Nocera Umbra (PG) si dice però spiazzato dalle numerose e contraddittorie voci che si susseguono da tempo ed esprime, inoltre, forti perplessità riguardo alle notizie in questione. “Ci chiediamo – afferma una nota che porta la firma del portavoce Gianluca Tofi – se le proposte di interesse che erano state presentate ai Commissari sono le stesse che vengono diffuse in questi giorni. Non vorremmo di nuovo essere alla solita notizia data per tranquillizzarci ed allo stesso tempo illuderci che finalmente siamo alla fine del tunnel, notizia puntualmente smentita a distanza di pochi giorni; tutto ciò in una situazione di straordinaria drammaticità che stiamo vivendo oramai da 26 mesi, cioè da quel terribile 14 ottobre 2008, in cui è stata dichiarata l’ammissione all’amministrazione straordinaria”, unico sistema possibile per evitare il fallimento.

Dal comitato ci tengono anche a mettere in evidenza le difficoltà che, sempre più, caratterizzano i rapporti tra i lavoratori e i rappresentanti sindacali. “Con le loro dichiarazioni, rilasciate e poi smentite, cercano di disorientare l’ambiente mettendo in difficoltà anche coloro che sono animati da uno spirito positivo. Il 9 dicembre a Fabriano – ricordano dallo stesso comitato – la Fiom-CGIL ha convocato un’assemblea per gli iscritti degli stabilimenti di Fabriano e Nocera Umbra per fare il punto della situazione. Allora era emerso che non vi erano manifestazioni d’interesse e che non si doveva dar adito alle notizie apprese dagli organi di stampa perché infondate e non veritiere. Ad una settimana di distanza, una nuova assemblea sovvertiva le dichiarazioni del 9 dicembre, confermando le voci circolate sui giornali di una possibile manifestazione d’interesse per l’acquisizione degli stabilimenti da parte del gruppo iraniano “Mmd”, ma con l’incognita dell’offerta vincolante, prima confermata e poi smentita dai vari rappresentanti sindacali”.

Il Comitato dei Lavoratori della fabbrica di Nocera Umbra esprime, dunque, preoccupazione per un “clima d’incertezza” e, soprattutto, perché “vengono meno le risposte anche politiche alla vertenza”. I continui solleciti dello stesso comitato, infatti, che aveva, peraltro, presentato una petizione per la richiesta di un consiglio regionale con all’ordine del giorno la vertenza Merloni, non hanno avuto alcun esito. Per di più, al suddetto è sempre stata negata la possibilità di partecipare ai tavoli regionali.

I lavoratori, definendosi, infine, “logori per una situazione che sicuramente non è gestita in modo trasparente, soprattutto da coloro che ci dovrebbero proteggere e tutelare”, non riescono, quindi, a vedere niente di positivo in queste ultime notizie e, ancora una volta, dichiarano di essere “in attesa di una risposta da parte delle istituzioni della Regione Umbria e che i Commissari convochino tutte le parti interessate per fare il punto sulla reale situazione”.

Mauro Sedda