Scoperto un paesaggio dietro “La Madonna del Granduca” di Raffaello

Sotto il fondo nero che avvolge uno dei più celebri quadri di Raffaello, “La Madonna del Granduca”, si nasconde un paesaggio. Ad effettuare l’importante scoperta, una diagnosi condotta sulla tavola dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze che, tramite l’analisi alla Fluorescenza x, una radiazione che analizza la componente chimica del pigmento, ha dimostrato che le parti dipinte sul fondo nero e il fondo nero stesso non sono originari, quindi sono posteriori rispetto alla Madonna col Bambino in primo piano. Una radiografia recente ha permesso, poi, di definire l’immagine dipinta da Raffaello, rivelando un interno di stanza, una finestra, forse una balaustra e un paesaggio sulla destra.

Un dipinto del pieno XVI secolo, riecheggiante la “Madonna del Granduca” e che mostra la Vergine con alle spalle un davanzale e un’ampia veduta, dimostra che fino ad allora lo sfondo originale del quadro doveva essere visibile. Secondo le ultime analisi fisiche condotte, infatti, il fondo nero potrebbe essere stato aggiunto nel XVII secolo, essendo già visibile nella prima copia dell’opera datata 1803.

La Madonna di Raffaello, custodita a Palazzo Pitti a Firenze, è uno degli ultimi quadri in cui è evidente un dialogo tra il pittore urbinate e Leonardo da Vinci. Lo scontornare col nero l’immagine ha tolto spazio alla figura e ha ostacolato la comprensione dell’intesa artistica tra i due grandi maestri. Un’intesa culminata fra il 1505 e il 1506 e basata sull’inserimento delle forme nello spazio e sul predominio della luce come motivo ispiratore e dominante la loro arte pittorica.

Valentina De Simone