Vitamina C, arance meglio degli integratori

Il mix di antiossidanti presenti nell’arancia non sarebbe replicabile da un integratore.

Nel periodo dell’anno in cui è più alto il consumo di vitamina C, in tutte le forme, per limitare e prevenire i malanni stagionali, un gruppo di ricercatori statunitensi ha cercato di verificare se i benefici provenienti dai frutti che contengono questo tipo di vitamina e quelli ricavabili dagli integratori siano paragonabili in termini di efficacia.

L’esito sembrerebbe negativo ed il frutto principe dello studio è stata l’arancia.

Gli studiosi della Brigham Young University, in Florida, dichiarano, infatti,  che è preferibile mangiare un frutto piuttosto che cercare in farmacia o in erboristeria l’integratore ideale, al di là del fatto che sia confezionato sotto forma di granulari o pastiglie.

La dott.ssa Tory Parker, docente di nutrizione, dietetica e scienza dell’alimentazione presso il plesso universitario della Florida, ha dichiarato: “c’è qualcosa nell’arancia che la lascia preferire a una capsula di vitamina C, e stiamo cercando di capire cos’è. Noi pensiamo che sia la particolare miscela di antiossidanti che rende l’arancia così benefica per il nostro organismo”.

E tali antiossidanti possono proteggerci da tutti quei problemi che implicano l’insorgere di malattie cardiovascolari legate, invece, all’elevato consumo di grassi e carboidrati.

Fatto sta, però, che il consumo di integratori alimentari e vitaminici è sempre più alto, favorito dal meccanismo psicologico della soluzione semplice e a portata di mano.

A tutti piace pensare di poter ottenere benefici attraverso l’assunzione di pastiglie che possono evitare ad ogni individuo un regime alimentare più ordinato e, soprattutto, ricco di frutta e verdura.

Lo studio, invece, confermerebbe che occorre cambiare il proprio stile di vita soprattutto.

Marco Notari