F1, Mosley boccia le proposte di Montezemolo

Ad ogni nuova proposta o idea che interessi direttamente il mondo della Formula uno, l’ex presidente della FIA Max Mosley fa sentire la sua voce, esponendo con fermezza la propria posizione e criticando invece chi non condivide le sue idee. Un particolare comportamento che lo ha reso uno dei più acerrimi rivali sia della Ferrari che ovviamente di Luca Cordero di Montezemolo. Due visioni totalmente opposte di intendere e volere il circus, impossibile trovare un accordo e porre fine a queste sottili polemiche a distanza.

Nei giorni precedenti Montezemolo aveva riproposto l”idea della terza vettura da dare ad un team privato, così da garantire maggior stabilità agonistica e finanziaria ai nuvi iscritti. Mosley ovviamente boccia tale idea: “Significherebbe dare alle grandi squadre ancora più potere sportivo e politico. E va anche contro lo spirito della Formula 1, che ha bisogno di rinnovare il suo sangue”. Strenua difesa quindi verso le nuove realtà che hanno debuttato nel 2010: “Nessun nuovo team di Formula 1 morirà. Non sa quanto sia difficile partire con un nuovo team. Non ha mai dovuto costruire un team da zero. Agnelli gli ha dato tutto su un piatto d’argento”. Un velenosa critica che non certo aiuta alla riappacificazione.

Effettivamente un team con tre vetture schierate avrebbe maggior peso nel delicato tavolo delle trattative, aumentando il suo valore e potere decisionale. Mosley però non si sofferma solo su questo punto. E’ categorico quando l’argomento passa agli scenari futuri della F1: “Tutto questo non può sopravvivere nel medio termine, se continua così. L’unica cosa che funziona è un limite preventivo. Il contratto per ridurre i costi deciso dai team ha solo un effetto minimo. Se, per esempio, si limita il numero di lavoratori, i team più ricchi si prenderanno i migliori.” Bisogna quindi cambiare completamente gestione, concentrandosi davvero su come risparmiare per il bene di tutti.

Apprezzamento invece per la questione motori. L’idea di montare motori da 1,6 litri a quattro cilindri, invece che quelli da 2,4 litri con otto cilindri è: “Un passo importante nella giusta direzione”. Ci aspettano altre importanti dichiarazioni da parte sua nei prossimi mesi, alimentando un clima sempre più avvelenato e duro ad ogni giorno che passa. Vedremo come questa situazione si evolverà.   

Riccardo Cangini