Napolitano: “Necessario rispondere a generazione inascoltata”

Mi sono trovato davanti una generazione che si sente inascoltata e a cui dobbiamo dare risposte. Mettiamo al centro il tema dell’ascolto, della capacità della politica di tornare a comunicare con i più giovani”. E’ quanto dichiara il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel corso di un colloquio con il direttore della Stampa, Mario Calabresi, in cui spiega di aver voluto incontrare i giovani studenti in protesta contro la riforma Gelmini, ”perché la loro protesta non era stata sporcata dai segni della violenza. Sono venuti da me – spiega il capo dello Stato – dopo una giornata molto tranquilla e questa era la condizione preliminare per ogni dialogo”.

”Nel dialogo con loro – racconta Napolitano – ho trovato tratti di ingenuità ma buona fede e dobbiamo renderci conto che non è solo il problema di una legge ma è il problema di una generazione”.

”Tutti noi che abbiamo responsabilità nelle istituzioni e nella politica – sottolinea il presidente della Repubblica – dobbiamo capire che, al fondo, sono le preoccupazioni di una generazione cui è ormai chiaro, nella percezione di molti, quali incognite presenti per essa il futuro”.

”L’unica cosa – aggiunge il presidente – è cercare di non farsi travolgere dalle scosse, dai problemi e dalle novità che si accavallano ogni giorno e provare a guardare lontano”.

In merito ai festeggiamenti in ricordo dell’Unità di Italia, Napolitano spiega: ”Manca un impegno politico nazionale. Spero che il governo faccia sentire la propria voce e diventi finalmente protagonista della festa della nazione, perché non è troppo tardi e si può ancora recuperare”.

Raffaele Emiliano