Benzina, i rialzi non si arrestano

Ancora rialzi per i prezzi dei carburanti.

Nella giornata di ieri, in occasione della partenza di tanti italiani per il Natale, la verde ha sfiorato 1,47 euro, il gasolio ha toccato quota 1,35.

E i prezzi potrebbero ancora lievitare nella prossima settimana, in vista di Capodanno, come conseguenza dell’andamento delle quotazioni dei prodotti internazionali.

Il continuo aumento del listino dei prodotti raffinati sulla scia del rally dei petrolio, arrivato a superare a Londra i 94 dollari al barile, potrebbe, infatti comportare un aumento di circa 1,5 centesimi al litro, come evidenziato dalla Figisc Confcommercio.

Ieri, nello specifico, tre compagnie hanno ritoccato i prezzi praticati.

Per Esso l’aumento è stato di 0,5 centesimi al litro sia sulla benzina, sia sul gasolio, con prezzi medi rispettivamente a 1,459 euro al litro e 1,339 euro al litro. Rialzo di 1 centesimo al litro, sempre su entrambi i prodotti, per Q8, con prezzi medi a 1,464 euro al litro per la benzina e 1,349 euro al litro per il gasolio. Anche Tamoil, infine, ha ritoccato i listini: per la compagnia libica si è registrato un aumento di 0,5 centesimi sui due prodotti, con prezzi medi a 1,469 euro al litro e 1,348 euro al litro. Ai distributori di Erg e Total, ancora, già nei giorni scorsi la verde era arrivata ad un passo da 1,47 euro mentre il diesel era già a 1,35.

In tal modo, come evidenziano Adusbef e Federconsumatori, il costo del pieno di verde lieviterà di 4 euro rispetto agli inizi del mesi di dicembre.

La prossima settimana, inoltre, potrebbe caratterizzarsi anche per l’annunciato sciopero dei benzinai, sul piede di guerra dopo il mancato rinnovo del bonus fiscale, atteso nel Milleproroghe ma non confermato.

Prima dell’eventuale proclamazione i gestori hanno deciso di aspettare altre 48 ore per dare tempo al governo di trovare una soluzione.

Marco Notari