Berlusconi corteggia Casini ma pensa alle elezioni

Roma,25, dicembre.Dopo la conferenza di due giorni fa, è ancora tempo di bilanci per Silvio Berlusconi in un audio messaggio ai “Promotori della libertà”. Il 2010, alla fine, può considerarsi un bicchiere mezzo pieno: lo storico accordo con la Fiat a Mirafiori, l’azione di un governo che è riuscito a tenere i conti in ordine riuscendo a “traghettare verso il 2011 un’Italia più stimata, più forte e più competitiva”.

E soprattutto un anno che porterà consigli sulla futura leadership nel centrodestra del Pdl: secondo Berlusconi, infatti, nel Governo ci sono alcuni “protagonisti” che “potrebbero davvero, in un prossimo futuro, assumersi la responsabilità di guidare il governo”. Al momento, però, l’esecutivo resta forte, anzi. Esce rafforzato da un anno nel quale, dopo il divorzio da Fini ed una maggioranza che sembrava destinata a tornare a casa prima di Natale, si è capito che non esiste una maggioranza alternativa a quella di Governo.

E proprio a proposito di Governo il Premier rinnova l’invito di un appoggio esterno a Pier Ferdinando Casini il quale, stretto tra i corteggiamenti di Berlusconi e gli inviti di Bersani, risponde picche ad entrambi.

Non diciamo ne sì ne no ad un tavolo – dice riferendosi alla proposta del Cavaliere – constatiamo che il tavolo c’è già ed è il Parlamento”. E a proposito dell’alleanza costituzionale di cui parla Bersani, lo stesso Casini risponde: “E’ un’idea emergenziale, ma io mi auguro che assieme si possa scongiurare una simile emergenza”. Tradotto, la parola resta al Parlamento: secondo il leader Udc un’alleanza col Pd arriverebbe solo nel momento in cui la democrazia dovesse morire. Quel momento non è ancora arrivato, quindi meglio un’intesa sui singoli argomenti che da Gennaio saranno proposti nelle aule di Camera e Senato.

Sulle offerte del Premier, poi, è intervenuto anche Rocco Buttiglione che, oltre a ribadire l’impossibilità dei centristi ad entrare nell’attuale governo, lancia a Berlusconi la provocazione del “modello Obama”, “che ha fatto un accordo con l’opposizione, con cui concorda i provvedimenti”. Per la Lega, invece, l’invito di Berlusconi all’Udc è inutile, “solo un atto di buone intenzioni”, come sostiene Roberto Maroni. Un atto di tatticismo dal quale l’opposizione vuole restar lontana: il Cavaliere potrebbe mostrarsi pronto a trattare per arrivare fino a Gennaio. Dopo, anche lui volerebbe spedito verso le elezioni.

Cristiano Marti